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venerdì 13 ottobre 2006

Cultura negli istituti penitenziari. Roma: Carcere e Viaggio, alfabeto e racconti di chi non può viaggiare. Foggia: progetto Piovono Libri

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13 ottobre 2006
Roma: Carcere e Viaggio, alfabeto e racconti di chi non può viaggiare

La funzione della cultura in carcere: la lettura e la scrittura come luogo di libertà, metodo di ricerca collettiva, strumento di crescita individuale, mezzo per far pace con se stessi. Carcere e viaggio è il titolo del volume di racconti scritti da un gruppo di detenuti del carcere romano di Rebibbia che hanno frequentato un laboratorio di scrittura. Il libro, curato da Luciana Scarcia per l'editore Bonanno, è stato presentato nei giorni scorsi alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi.

Il filo conduttore di tale esperienza è stato il viaggio: costruire una sorta di dizionario ragionato intorno al tema del viaggio proprio da parte di chi, separato dal mondo, cerca di usare la lingua di tutti come luogo di libertà e metodo di ricerca. A partire dell'alfabeto del viaggio, sono stati così elaborati alcuni scritti di diversa tipologia: racconti autobiografici, descrizioni del carcere, lettere, riflessioni e scherzi. Una raccolta di racconti che testimonia anche un modo di intendere la funzione della cultura e delle istituzioni preposte alla formazione: una funzione che può contribuire a cambiare il modo di stare al mondo.


Foggia: progetto Piovono Libri

Si conclude il 14 ottobre, presso la casa circondariale di Lucera (Fg), l'iniziativa Biblioteca in carcere, proposta dal ministero dei Beni Culturali, a cui hanno aderito l'Ufficio Pubblica Istruzione e Cultura del comune e l'Ufficio Educatori dell'istituto penitenziario.

Con il progetto Piovono Libri, i detenuti hanno la possibilità di leggere alcune opere di narrativa, saggistica e romanzi messe a disposizione dalla Biblioteca comunale che in futuro attiverà anche un servizio specifico di prestito domiciliare. Il progetto, che si propone di rendere meno difficile la vita dei reclusi, si aggiunge alle altre attività sociali e culturali che già si svolgono all'interno del carcere.