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venerdì 28 luglio 2006

Teatro e carcere. Le opere dei detenuti messe in scena dai detenuti

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28 luglio 2006

Teatro e carcere. Dalla collaborazione tra enti privati e Direzione Generale dei detenuti e del trattamento del DAP, con il patrocinio del Ministero della Giustizia e partner del calibro di Segretariato Sociale Rai, Teatro Eliseo, Comune di Roma-Assessorato alle Politiche Culturali, una serie di inizitive in materia di drammaturgia penitenziaria. Dal notiziario dell'agenzia di stampa Ansa di ieri:


PREMIO ANNALISA SCAFI, IN SCENA PIECE DETENUTI
ANCHE UNA ESPOSIZIONE MULTIMEDIALE A GIARDINI FILARMONICA


(ANSA) - ROMA, 27 lug - La messa in scena di Sette mandate che comprende due atti unici di 45 minuti con nel primo una selezione tra i materiali più interessanti estratti dai tanti lavori che hanno partecipato al Premio Annalisa Scafi, da quest'anno dedicato alla scrittura teatrale nata nelle case di reclusione, e nel secondo l'allestimento scenico del lavoro vincitore del Concorso.

E' l'evento centrale del Premio Annalisa Scafi, progetto speciale per il sostegno alla scrittura, memoria e drammaturgia penitenziaria, strutturato in tre iniziative che trovano spazio all'interno della rassegna I solisti del teatro ai Giardini della Filarmonica di Roma. Le altre due parti del progetto riguardano l'esposizione multimediale La parola flessibile con testi e materiali pervenuti dagli istituti di pena e il monologo Il Libro della vita del berbero Mimoun El Barouni, uno degli attori della Compagnia della Fortezza del carcere di Volterra.

Il progetto, curato da Emanuela Giordano e realizzato da Carmen Pignataro per Teatro '91, nasce in collaborazione con la Direzione Generale dei detenuti e del trattamento del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ed ha il patrocinio del Ministero della Giustizia con partner il Segretariato Sociale della Rai, il Teatro Eliseo, il Comune di Roma-Assessorato alle Politiche Culturali. Le opere sono state valutate da una giuria composta da Antonio Calbi, Fabio Cavalli, Piera Degli Esposti, Rodolfo di Giammarco, Emanuela Giordano, Dacia Maraini, Armando Punzo, Lidia Ravera, Franca Valeri e Patrizia Zappa Mulas.

Lo spettacolo Sette mandate, in scena il 31 luglio alle 21.30 ai Giardini della Filarmonica, nasce dal Concorso bandito dall'Amministrazione Penitenziaria a cui hanno partecipato un centinaio di opere drammaturgiche elaborate nelle carceri di
tutta Italia. Nel cast attori professionisti e detenuti-attori della Casa circondariale di Rebibbia, al basso e racconto sonoro Tommaso Di Giulio. Nel secondo atto sarà presentato il lavoro vincitore del premio, Via Tarquinia 20: biografie di un sogno
che arriva dalla Casa di reclusione di Civitavecchia, diretta da Silvana Sergi. Un lavoro di scrittura collettiva, nato dal laboratorio di scrittura tenuto da Valentina Giacchetti e di cui sono autori: Guido Severini, Giuseppe Miraglia, Miguel Angel Villarubio, Francesco Immobile, Raia Costantino. Oltre che con l'allestimento del 21 luglio, il testo viene premiato con un successivo sostegno alla promozione e diffusione sulla scena nazionale: è in cartellone, dall'8 al 14 gennaio 2007, al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma.

La mostra La Parola flessibile, fino al 2 agosto, ai giardini della Filarmonica, è un'istallazione multimediale tesa a valorizzare i testi e i materiali pervenuti da tutti gli
istituti di pena con racconto sonoro di Tommaso Di Giulio. Si tratta di parole "mobili", "flessibili", appese a un filo di speranza, di ironia, di rinnovata coscienza. Schegge di pensieri, stralci di poesie, provocazioni, speranze.

Infine, il 2 agosto alle 21.30 sempre alla Filarmonica, sarà proposto il monologo Il Libro della vita di El Barouni, per la regia di Armando Punzo, tra le opere scelte fra quelle che si sono segnalate all'attenzione del pubblico e dalla critica nazionale, nel corso della stagione.
(ANSA).
CA
27-LUG-06 17:29