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venerdì 21 luglio 2006

Padova: corso di autodifesa per la Polizia Penitenziaria - Enna: in carcere prevenzione contro gli abusi dell'alcol - Forlì: detenuti educano i cani

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21 luglio 2006

PADOVA: CORSO DI AUTODIFESA PER LA POLIZIA PENITENZIARIA


Dalla teoria alla pratica: formazione della Polizia Penitenziaria all'avanguardia e coinvolgente con il primo progetto sperimentale Fight Club, che mira esclusivamente all'incolumità personale e nei confronti di terzi. Il corso, organizzato dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del ministero della Giustizia e dal Provveditorato Regionale per il Veneto, ha visto coinvolti trenta agenti della casa circondariale di Padova ed è nato per coniugare le esigenze espresse dagli operatori in tema di preparazione all'autodifesa. Sull'onda del successo ottenuto dall'iniziativa, parte la seconda edizione sperimentale del progetto, estesa anche agli altri istituti penitenziari della regione.


ENNA: IN CARCERE PREVENZIONE CONTRO GLI ABUSI DELL'ALCOL

Presso la casa circondariale di Piazza Armerina è stato realizzato il primo progetto promosso dall'associazione di volontariato Avulss di concerto e in collaborazione con la direzione della casa circondariale. Alcool parliamone insieme è il tema dell'incontro che ha visto coinvolti, con grande interesse, alcuni detenuti che hanno interagito al dibattito sulla prevenzione dell'alcoldipendenza. Per l'alto valore sociale e rieducativo, l'iniziativa ha riscosso anche il compiacimento del presidente del tribunale di sorveglianza di Caltanisetta, Francesco Frisella Vella. Il momento di riflessione e di approfondimento sulle tematiche della dipendenza si propone l'obiettivo di portare a conoscenza la problematica devastante dell'alcol e delle patologie ad esse legate come il tabagismo, la droga, la famiglia e la genitorialità.


FORLÌ: DETENUTI EDUCANO I CANI

Nel canile di via Bassetta è operativo il progetto, finanziato dalla Regione e dall'Assessorato al Welfare, che coinvolge due detenuti (retribuiti con una borsa lavoro) della casa circondariale di Forlì in permesso speciale, nella educazione dei cani per favorirne l'adozione. Il progetto, curato tra gli altri dalla direttrice dell'istituto Alba Casella, mira ad accompagnare i partecipanti verso il reinserimento nel mondo del lavoro e si articola in due cicli: il primo, già in corso, termina a settembre; il secondo, da ottobre a marzo 2007, coinvolgerà altri quattro detenuti.