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venerdì 7 luglio 2006

Vasto: nasce la coop che dà lavoro ai detenuti - Viterbo: un reparto per la medicina penitenziaria - Augusta: in scena i detenuti

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7 luglio 2006
VASTO: NASCE LA COOP CHE DA' LAVORO AI DETENUTI

La cooperativa Goccia, promossa dalla Caritas di Chieti-Vasto, assume con contratto part-time cinque detenuti per la gestione dell'azienda agricola nata nell'ambito della casa circondariale di Vasto. Il tutto grazie ad una convenzione biennale che prevede il comodato d'uso di terreno demaniale. Il progetto Con...te...stare, presentato dal direttore dell'istituto penitenziario Massimo Di Rienzo e dal responsabile della Caritas diocesana Ermanno Di Bonaventura, si avvale di alta tecnologia e tradizioni grazie a impianti moderni. Inoltre, con il contributo dell'otto per mille, apre nei prossimi mesi una casa di accoglienza che ha come duplice scopo quello di ospitare i parenti dei reclusi e gli stessi detenuti che, una volta scontata la pena, hanno bisogno di un centro di prima accoglienza per entrare nella fase di reinserimento sociale, offrendo loro una concreta possibilità di riscatto.
MEDICINA PROTETTA: A BELCOLLE (VT) PROTOCOLLO PER IL REPARTO DETENUTI

Firmato un protocollo d'intesa per la gestione di un'unità operativa di medicina interna tra il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria del Lazio, Ettore Ziccone, la Asl locale e il responsabile del reparto Giulio Starnini. La struttura medica, che potrà ospitare detenuti con patologie infettive, è l'unica in grado di accogliere anche donne detenute. La Regione Lazio ha organizzato per il prossimo autunno un programma di formazione denominato progetto Cico (curarsi insieme carceri-ospedali) indirizzato a medici, infermieri, agenti e volontari.

CARCERE E TEATRO: IN SCENA I DETENUTI DI AUGUSTA

Attori del tutto speciali, nei giorni scorsi, al Sangiorgi di Catania. Sul palcoscenico i detenuti del carcere di Augusta che hanno allestito lo spettacolo Dalle stalle alle stelle, versione teatrale di Miseria e Nobiltà. L'iniziativa, partita da un progetto della società cooperativa Ecotourist e portata avanti grazie al patrocinio degli assessorati ai beni culturali della regione e ai servizi sociali del comune di Catania, è rivolta ai centri sociali per anziani della città siciliana. Ha preceduto lo spettacolo, una tavola rotonda sul tema Carcere e società civile.