salta al contenuto

www.giustizia.it

venerdì 16 giugno 2006

Rebibbia: corridoi come musei - Trento: detenuti diventano pittori

image_15171
16 giugno 2006

REBIBBIA: CORRIDOI COME MUSEI

Ceramiche da fuoco e da mensa, anfore e oggetti appartenenti a corredi tombali. Questi i reperti archeologici rinvenuti tra il 2000 e il 2003, durante una campagna scavi nel perimetro del polo di Rebibbia che ha portato alla luce una necropoli del I secolo d.c. Gli oggetti saranno esposti lungo il corridoio di accesso al corpo centrale del penitenziario romano di Rebibbia Nuovo Complesso, in modo da essere visibili non soltanto dal personale ma anche dai detenuti e dai loro familiari. Il progetto di musealizzazione dei reperti archeologici, ancora in corso di attuazione sotto la direzione scientifica della Soprintendenza di Roma, ha coinvolto anche 7 detenuti che hanno frequentato un corso di formazione per operai specializzati in scavi archeologici.

TRENTO: DETENUTI DIVENTANO PITTORI

La sala maschile dei colloqui nella casa circondariale del capoluogo trentino si veste a nuovo. A partire da luglio, infatti, venti detenuti seguiranno un corso di storia dell'arte sull'approfondimento dei principali movimenti artistici. Nove lezioni tenute da Denise Bernabé, responsabile della didattica del MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto - che mirano a preparare e comprendere gli affreschi progettati per le mura della sala. A dicembre prevista l'inaugurazione: per l'occasione sarà allestita una mostra dei lavori realizzati dagli allievi durante il laboratorio promosso lo scorso anno. Pennello e tavolozza alla mano, i detenuti di Trento si trasformano così in pittori.