salta al contenuto

www.giustizia.it

venerdì 20 gennaio 2006

Lavoro e formazione in carcere: le novità a Palermo e Caserta

image_15139
20 gennaio 2006

IPM PALERMO: L'ARTE TESSILE ENTRA IN CARCERE

In settimana ha preso il via un progetto di carattere artigianale nel carcere minorile di Palermo. Nei laboratori dell'IPM Malaspina sono stati impiantati telai, macchine e rocchetti per la produzione tessile di opere manifatturiere, con cui i ragazzi dell'istituto svolgeranno un'attività manuale.

L'iniziativa nasce dal progetto Intreccio, di cui è promotore il centro regionale per il restauro diretto da Guido Meli in collaborazione con il dipartimento regionale della pubblica istruzione al fine di salvaguardare un patrimonio culturale apprezzato e stimato.

Il primo appuntamento dell'iniziativa è in programma oggi: a Palazzo Montalbo, una giornata di studio con allestimento di un'esposizione di tessuti e sete.
FORMAZIONE PER I DETENUTI: PASSI AVANTI A CASERTA

Siglato in questi giorni l'accordo di rete tra il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria per la Campania e l'Amministrazione provinciale di Caserta, promosso dall'ufficio dell'esecuzione penale esterna del PRAP.

Scopo dell'iniziativa è la valorizzazione di percorsi formativi che possano rispondere, in maniera adeguata, alla formazione professionale e artigianale dei detenuti, per meglio inserirli nel mondo del lavoro. Non solo. Attraverso i Centri per l'impiego, si vuole sensibilizzare e al tempo stesso aiutare le imprese sul problema dell'integrazione post detenzione.

L'accordo si aggiunge a quelli già realizzati con la Provincia di Napoli, Benevento e Salerno, e, a breve, Avellino. Previsti incontri con il mondo produttivo.