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venerdì 11 novembre 2005

Un concerto e l'apertura di una pasticceria a Padova; esami di cucina a Genova; corsi di laurea on-line e un giardino a Reggio Emilia

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11 novembre 2005
Padova Due Palazzi: suona Evgheny Brakhman
Evgheny Brakhman, ventiquattrenne pianista russo, ha suonato per i detenuti, nell'aula incontri della casa circondariale di Padova, Scarlatti, Beethoven e Rachmaninov. Quarantacinque minuti di comunicazione totale artista-pubblico, di grande impatto emotivo confermata dall'ammirato e silenzioso ascolto della particolare platea.
Padova Due Palazzi: all'avanguardia nelle attività lavorative
Circa duecento detenuti formati, assunti e avviati al lavoro, grazie alla collaborazione tra amministrazione della Giustizia, aziende no profit e profit, hanno dato vita a un piccolo esempio di economia sociale costruita intorno ad esperienze di artigianato: giardinaggio, cartotecnica, ristorazione e call center. L'ultima nata è la pasticceria con sei detenuti che per questo si stanno formando.
Genova: esami di cucina per sette detenuti
Con due giorni di esami, lunedì 14 e martedì 15, termina il corso di cucina organizzato dal centro di formazione alberghiero di Lavagna e finanziato dalla Provincia di Genova, per sette detenuti della casa circondariale di Chiavari.
L'attività rientra nelle iniziative per il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro, a tal proposito l'amministrazione penitenziaria sta già cercando loro un lavoro in tale ambito.
Formazione in carcere: a Reggio Emilia corsi di laurea on-line
Un gruppo di detenuti della Casa circondariale di Reggio Emilia in tre aule dotate di postazioni telematiche, possono frequentare nella modalità a distanza i corsi per il conseguimento della laurea triennale in Comunicazione e Marketing.
Questo il risultato di una Convenzione pilota, prima in Italia, firmata tra il Rettore dell'Università degli studi di Modena, Gian Carlo Pellacani e il capo del DAP, Giovanni Tinebra.
Casa circondariale Reggio Emilia: il giardino dell'affettività
Uno spazio verde con panchine, gazebo, un laghetto, piante e giochi per consentire gli incontri dei detenuti con i loro familiari in un ambiente più accogliente.
La realizzazione deriva dal lavoro di alcuni detenuti dopo la frequenza di un corso di formazione professionale orto-floro-vivaistico.