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venerdì 21 ottobre 2005

Formazione in carcere: alcuni progetti di reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro

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21 ottobre 2005
Pescara: Progetto Salis
Nell'ambito della seconda fase dell'iniziativa comunitaria Equal, l'amministrazione provinciale di Pescara, in collaborazione con l'Enfap Abruzzo, la Cna, la Confesercenti, il provveditorato dell'amministrazione penitenziaria Abruzzo e Molise e l'agenzia Sinergia Advertising, ha proposto il Progetto Salis, Servizi per l'autonomia, il lavoro e l'inclusione sociale.
Tale progetto, destinato a circa 40-50 soggetti in esecuzione penale esterna e agli ex-detenuti della casa circondariale di San Donato di Pescara, ha una sua peculiarità, poiché non solo insegna un mestiere attraverso un periodo di stage in azienda, ma mira a fornire tutti gli strumenti utili per creare piccole imprese, quindi lavoro autonomo. Un piano d'azione sociale, dunque, per favorire il reintegro socio-professionale attraverso percorsi personalizzati, flessibili e articolati dal penitenziario al mondo del lavoro.


Benevento: Protocollo d'intesa tra casa circondariale, Provincia e la regione Campania

Obiettivo del Protocollo, siglato nel contesto di una direttiva del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in cooperazione con il ministero della Giustizia, è la formazione e l'orientamento professionale per i detenuti. Uomini e donne in esecuzione penale potranno, dunque, partecipare alla vita attiva attraverso il coinvolgimento diretto nel mondo del lavoro.


Carcere e reinserimento: Strada per l'autonomia, corsi di formazione a Roma

Questo il nome del progetto nato dalla firma di un Protocollo d'intesa tra il Centro per la giustizia minorile di Lazio e Abruzzo e l'Assessorato capitolino alle politiche del lavoro. L'iniziativa finanziata dal Comune, offre ai ragazzi soggetti a misure penali di un'età compresa tra i 14 e i 21 anni l'opportunità di reinserimento sociale attraverso dei corsi di formazione.

Sulmona: formazione universitaria per detenuti e personale

Rapporti di collaborazione tra università e carcere di Sulmona. Allo studio degli operatori del settore una nuova formula, la prima in Italia, che prevede un corso di laurea in materie giuridiche ed economiche aperto alla frequenza sia della popolazione detenuta che del personale dell'Amministrazione penitenziaria. La sperimentazione della soluzione innovativa è prevista all'interno dell'istituto.