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venerdì 8 luglio 2005

Il Gambero Nero: ricette dal carcere - Nell'istituto di Saluzzo in scena l'Amen - Torrefazione nel carcere di Torino

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8 luglio 2005
Fossano: "Il Gambero Nero - Ricette dal carcere"

E' arrivato in libreria il volume di Michele Marziano e Davide Dutto che ha raccolto le ricette dei detenuti del carcere di Fossano, illustrate da 100 fotografie.
Per un anno gli autori, l'uno dei testi e l'altro delle fotografie, hanno varcato le porte del carcere ed hanno rubato i segreti delle celle trasformate in cucine internazionali, così come internazionale è la popolazione che le abita. Quindici i "cuochi" che si sono raccontati, attraverso fornelli da campeggio, utensili autarchici e pochi ingredienti: la loro vita, le loro storie, la fantasia spesa nell'inventar ricette. Per rimanere uomini nonostante tutto.
Saluzzo: nel carcere de "La Felicina" diventa teatro la fede dei detenuti
Termina oggi "Amen", lo spettacolo teatrale nato dal laboratorio di Grazia Isoardi, condotto per nove mesi con i detenuti della casa di reclusione di Saluzzo, per la regia di Koji Miyazaki.
"Amen" è un percorso alla ricerca della religiosità, in cui i detenuti mettono in scena i pilastri della spiritualità attraverso le grandi religioni: un giorno percorrendo i corridoi del carcere Grazia Isoardi ascolta il canto del muezzin ed è stato quindi naturale affrontare con loro i temi della spiritualità.
L'esperienza s'è resa possibile grazie anche alla disponibilità del direttore del carcere, Marta Costantino: "In carcere non si può gridare. Non si può litigare. Non ci si può lasciare andare. Abbiamo scommesso sui laboratori teatrali come elemento di forte rottura rispetto a questa staticità, come a un luogo di straordinaria forza vitale".
Torino: il caffè equo entra in carcere
Allestita una torrefazione nella casa circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino (Le Vallette) che offre concrete possibilità di inserimento lavorativo ai carcerati: grazie al progetto della cooperativa sociale "Pausa Cafè" che importa una pregiata produzione di arabica dal Guatemala, due detenuti sono stati regolarmente assunti ed avranno compiti che vanno dalla tostatura alla impacchettatura ed alla gestione e manutenzione dei locali in cui lavorano.
Un tutor li seguirà, fornendo loro gli strumenti per una partecipazione sempre più attiva nella gestione del lavoro.