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venerdì 6 maggio 2005

Carcere e cucina. A Rebibbia 12 detenuti si diplomano pizzaioli

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6 maggio 2005

Oggi presso il carcere di Rebibbia si svolge la cerimonia di consegna ad alcuni detenuti del diploma da pizzaiolo. L'iniziativa è nata dal progetto Ristorazione, promossa dalle cooperative sociali Men at work ed E-team con il patrocinio dell'assessorato alle Politiche sociali e per la famiglia della Provincia di Roma, e con la partecipazione dell'Associazione pizzerie italiane e la Scuola nazionale di pizza. Lo scopo finale è quello di confezionare pasti giornalieri per attivare catering all'esterno del carcere. Gli articoli relativi sul quotidiano La Repubblica e sul settimanale Vita.

L'impiego proficuo del tempo di detenzione, per costruire nuove professionalità e per facilitare il reinserimento sociale dopo la pena, avviene anche attraverso altre iniziative legate alla gastronomia, come quella del corso di cucina Punto e& a capo avviata da tempo nell'IPM napoletano di Nisida (nella foto alcuni cuochi posano con il ministro Castelli). Ne segnaliamo alcune:
  • Carcere di Fossano (Cuneo), Il Gambero nero, ricette dal carcere, il libro che racconta e fotografa i detenuti-chef, in un articolo de La Repubblica.

  • Carcere Le Vallette (Torino), corsi di torrefazione e a Volterra - Slow Food, import diretto e gestione di miscele guatemalteche, negli articoli dei quotidiani Il Giornale e Il Mattino.

  • Carcere della Giudecca (Venezia), la cooperativa di detenuti e volontari Rio Terra dei pensieri. Tutti i giovedì le detenute dell'istituto di pena vendono fiori, verdura biologica e aromi in un banchetto di fronte al penitenziario, l'articolo di riferimento sul settimanale Specchio della Stampa.

  • Carcere Sant'Agostino (Savona), detenuti impegnati come camerieri nel locale il Miglio verde, al porto. L'articolo relativo sul settimanale Diario della settimana.