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venerdì 5 febbraio 2010

Racconti dal carcere: quando i detenuti scrivono

Tramonto oltre le sbarre

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria fa il bis. Dopo i racconti dei poliziotti penitenziari, presentati al Salone della Giustizia di Rimini lo scorso dicembre, a narrare esperienze di vita sono ora i detenuti delle carceri italiane, grazie al Premio Letterario Goliarda Sapienza Racconti dal carcere.

Il progetto, ideato dalla giornalista Antonella Bolelli Ferrera e patrocinato dalla SIAE e dal DAP, consente a tutti i detenuti di diventare narratori di se stessi, affiancando, ai venti finalisti, scrittori di professione con il compito di tutorare il percorso letterario e di editing delle opere. I vincitori, selezionati da una giuria di esperti, saranno premiati con riferimento alle categorie del concorso: migliore storia, migliore processo di riflessione e migliore descrizione della vita in carcere.

Presentando il concorso nei giorni scorsi, Franco Ionta, responsabile del DAP, e Giorgio Assumma, presidente della SIAE, hanno parlato di una grande possibilità di riabilitazione, riscatto e introspezione, oltre che di un’occasione per far conoscere oltre le mura le difficoltà, ma anche i risultati e le possibilità di riscatto di chi vive negli istituti penitenziari.


[RS]