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venerdì 19 maggio 2017

Opera: intitolato a Marco Pannella il teatro del carcere
Casa di reclusione di Porto Azzurro: panificio per celiaci e altri progetti
 

Andrea Orlando e Marco Pannella

Opera: intitolato a Marco Pannella il teatro del carcere

Questa mattina nella Casa circondariale di Opera, a un anno dalla morte, si é tenuta la cerimonia di intitolazione del teatro a Marco Pannella. Nell'occasione é stato proiettato il nuovo video di Ambrogio Crespi 'Marco Pannella 1930-2016. Continuons le combat' in quello stesso teatro in cui il leader radicale partecipò, nel dicembre del 2015, al congresso di Nessuno tocchi Caino, nei giorni in cui venivano realizzate le riprese del film simbolo 'Spes contra Spem' in cui condannati all'ergastolo ostativo parlano del loro percorso rieducativo.

"Caro Marco, in questo anno sei mancato tanto a molti di noi, sopratutto ai tanti che hanno poca voce per difendere i propri diritti e che tu hai sempre saputo ascoltare.", così Andrea Orlando, ministro della Giustizia, ha voluto ricordarlo.  


Casa di reclusione di Porto Azzurro: panificio per celiaci e altri progetti
 

In un momento di crisi economica severa, mentre molte realtà commerciali attraversano un mare in tempesta che non poche difficoltà ha portato a piccoli, medi e grandi imprenditori e che, nella migliore delle ipotesi, hanno dovuto ridimensionare la propria presenza sul mercato, se non addirittura chiudere, il "senza glutine" si trova ad essere la nuova frontiera del mercato alimentare e, dunque, si sta moltiplicando la diffusione su territorio nazionale di questi prodotti, la cui richiesta é in continuo, costante, aumento. La popolazione celiaca viene stimata ad oggi pari a circa 600mila persone realmente affette dalla malattia in Italia, e che, quindi, devono convertirsi ad una dieta senza glutine, vero e proprio salvavita; altri 6 milioni di persone, invece, assumono abbastanza regolarmente prodotti senza glutine, per il malinteso che si é creato e che li ha portati a pensarli come prodotti dietetici che possano aiutare a controllare il peso. Ma questa é un'altra storia.
 
In questo spicchio importante di mercato, sta nascendo una nuova realtà grazie alla lungimiranza di un uomo. Si tratta di Francesco D'Anselmo, direttore del carcere di Porto Azzurro, che ha registrato evidentemente l'andamento di questi prodotti, ha fatto una piccola ricerca sul territorio, per stabilire quale sia il numero di persone che durante l'anno visitano l'isola d'Elba e che, avendo problemi di intolleranza al glutine, ne fanno richiesta agli esercizi commerciali del luogo. A questo punto ha pensato di individuare due ospiti della struttura carceraria, di chiamare un panificatore esperto dell'isola che insegni loro la lavorazione di questo tipo di alimenti e di iniziare a produrli all'interno del laboratorio del carcere, per poi distribuirli a supermercati e panetterie  dell'Elba. La particolarità che ha voluto applicare alla lavorazione, avendo notato che in commercio questi prodotti si trovano per lo più surgelati, é quella di utilizzare il lievito madre che renda il prodotto, venduto fresco, fruibile qualche giorno in più.
 
Altre iniziative sono in programma per dare lavoro ai detenuti della casa di reclusione elbana. Intanto, un accordo siglato con l'Assessore all'agricoltura della Regione Toscana e con la Prefettura di Livorno, prevede l'apertura di un mattatoio pubblico nella vecchia porcilaia del carcere; con Parco e la Regione Toscana si sta pensando di creare una filiera per la lavorazione del cinghiale dop dell'Elba e, infine, nella falegnameria del carcere si progettano e producono arnie innovative per la produzione del miele, che verranno vendute a tutte le strutture carcerarie che vogliano iniziare a produrlo.

[FEA]