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venerdì 12 febbraio 2016

Casa circondariale di Brescia
GINA: Gente Interrotta Nuovamente Attiva. A breve il ciak!
Ales: Gramsci dietro le sbarre. Così lo hanno visto i detenuti

Ciak

Casa circondariale di Brescia
GINA: Gente Interrotta Nuovamente Attiva. A breve il ciak!

Il carcere di Brescia sta preparandosi ad aprire le porte alla realizzazione di un film che vedrà il suo primo ciak entro la fine del mese. Nicola di Francescantonio, regista genovese con una lunga esperienza in Rai, parla di "Gina" come di "un film interamente realizzato nel carcere di Verziano, con attori professionisti impegnati a recitare accanto ai detenuti". Il lungometraggio, il cui titolo in realtà é un acronimo che sta per "Gente Interrotta Nuovamente Attiva", racconta una storia ambientata durante il periodo natalizio, dall'atmosfera ispirata a Fellini e dal ritmo alle Emir Kusturica. Cinque sono le settimane di lavorazione previste e, oltre ai 40 detenuti - uomini e donne -, é prevista anche la amichevole partecipazione di special guests come Pupi Avati e Vladimir Luxuria.

Nicola di Francescantonio, oltre alla sua esperienza in Rai, ha girato nel 2013 il documentario "Una canzone per il paradiso", racconto ambientato nel cuore di Genova da dove, in compagnia di don Gallo e Gino Paoli, ha ricercato le tracce di alcuni tra i più importanti cantautori della Scuola genovese: Umberto Bindi, Fabrizio De Andrè, Bruno Lauzi e Luigi Tenco.


Ales: Gramsci dietro le sbarre. Così lo hanno visto i detenuti
Il 30 gennaio é stata inaugurata la mostra "Gramsci dietro le sbarre", allestita nel Comune di Ales ed organizzata dall'Associazione culturale onlus Casa natale Antonio Gramsci.  Il bando della seconda edizione del Premio di pittura intitolato a Peppinetto Boy, pittore concittadino di Gramsci che ha anche affrescato la cupola della cattedrale di Ales, il cui termine di presentazione é scaduto il 30 settembre 2015, ha aperto la partecipazione a opere realizzate con qualsiasi tecnica e dedicate a "i luoghi gramsciani visti da dietro le sbarre". Novanta le opere presentate, provenienti da ventinove istituti penitenziari italiani, che si contenderanno i tre premi in denaro (500 euro il 1°, 300 euro il 2à e 200 euro il 3°). Il desiderio (l'aspirazione come recita il bando) é quello di creare una pinacoteca gramsciana. Si tratta ora, quindi, di aspettare il 27 febbraio per sapere quali saranno le opere premiate.


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