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venerdì 22 gennaio 2016

Cartoline
Rio nell'Elba: i detenuti di Porto azzurro addetti al decoro urbano
Giubileo: i detenuti di Rebibbia puliscono e assistono

L'istituto penitenziario di Porto azzurro

Rio nell'Elba: i detenuti di Porto azzurro addetti al decoro urbano

La Casa di reclusione di Porto Azzurro ha stipulato una convenzione con il Comune che prevede l'impiego di 6 volontari che, per sei mesi, si occuperanno della pulizia e del decoro urbano nel territorio comunale di Rio nell'Elba. La convenzione, fortemente voluta dal sindaco Claudio De Santi, che ha sottolineato la duplice finalità del progetto: "permettere alle persone coinvolte di avere un'opportunità, sia per mitigare la loro condizione di recluse, sia di partecipare ad un percorso di inclusione sociale, attraverso il loro impegno a favore della collettività", vuole perseguire anche la finalità di sensibilizzare e coinvolgere la comunità locale in azioni di sostegno finalizzate al reinserimento di persone in esecuzione penale, di detenuti ammessi al lavoro esterno a a misura alternativa che hanno aderito ad un progetto riparativo.


Giubileo: i detenuti di Rebibbia puliscono e assistono

Approvato e finanziato dalla Cassa Ammende, parte entro il mese di febbraio il progetto che impegnerà 98 detenuti nella manutenzione del verde pubblico e nell'assistenza delle persone interessate agli eventi religiosi durante il Giubileo della misericordia. Il progetto é curato dal Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria del Lazio in accordo con gli Istituti penitenziari di Rebibbia e i 98 detenuti provengono dalla III Casa, 40, dalla Casa di reclusione, 50, e dalla Casa circondariale femminile, 8.

Prima di essere avviati all'attività lavorativa, seguiranno un corso di formazione che, come recita il comunicato stampa é  "finalizzato a sviluppare il senso di appartenenza e sensibilizzazione al valore, alla tutela dell'ambiente, del decoro della città, e alla conservazione dei beni cittadini quale risorsa per la comunità". L'impegno lavorativo, che avrà una durata complessiva di 11 mesi, sarà di 25/40 ore settimanali e, il finanziamento della Cassa ammende, per un totale di 49500 euro, coprirà anche le spese di assicurazione infortuni e l'acquisto di materiale antinfortunistico.


[FEA]