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martedì 10 novembre 2015

Bambini senza sbarre onlus: "Non un mio crimine ma una mia condanna"
In campo per i diritti dei figli dei detenuti

Bambini senza sbarre onlus

Domani mattina alle 10 in 22 istituti penitenziari, presenti nelle città in cui si disputa il campionato di serie B, si terranno altrettante partite che vedranno schierate squadre composte da detenuti con figli contro formazioni di detenuti senza figli. La direzione della gara é affidata a giocatori professionisti ancora in attività o che hanno "attaccato gli scarpini al chiodo".

Questa iniziativa, organizzata dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e dalla organizzazione onlus Bambini senza sbarre assieme alla Lega nazionale professionisti B e Lega B soldale, vuole sensibilizzare il mondo fuori circa l'importanza del mantenimento del rapporto affettivo figlio-genitore detenuto e riaffermare il diritto al rapporto genitoriale di quest'ultimo. Nel 2014, il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il Garante per l'infanzia e l'adolescenza Vincenzo Spadafora hanno firmato la Carta dei figli dei genitori detenuti, che ha riconosciuto formalmente il diritto in questione.

 L'Associazione per la campagna di sensibilizzazione "Non un mio crimine, ma una mia condanna. I diritti dei grandi iniziano dai diritti dei bambini" ha curato anche il passaggio sulle maggiori emittenti radiotelevisive e radiofoniche, sin da lunedì 9 e fino al 28 novembre, per la raccolta fondi attraverso la donazione di 2 euro con un sms al n. 45503.


[FEA]