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sabato 24 ottobre 2015

 Francia-Italia in campo per il reinserimento. Da Rebibbia giardinieri per l'Accademia

Accademia di Francia

L'Accademia di Francia e il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria del Lazio a breve avvieranno al lavoro due persone detenute presso la Casa circondariale femmininile e la Casa di reclusione maschile di Rebibbia. Si tratta di un progetto presentato il 16 ottobre scorso presso Villa Medici, sede dell'Accademia, alla presenza della direttrice Muryel Mayette-Holtz e del provveditore Maria Claudia Di Paolo. Con la partecipazione anche delle persone selezionate, che tutti hanno avuto modo di conoscere, è stata contestualmente illustrata l'iniziativa: dal 2 novembre, per 36 ore settimanali e per sei mesi, eventualmente rinnovabili, con una retribuzione pari alla gratificazione prevista per gli stagiers francesi, si occuperanno dei giardini e di tutti i lavori di cura e manutenzione degli stessi, comprese le attività di trasporto e sistemazione di piccoli mobili (I settore, come indicato nel progetto), e delle pulizie interne ed esterne dell'Accademia, dunque scale, saloni, camere ed anche piazzale, viali e fontane e, ove vi fosse la necessità, anche piccoli lavori di manutenzione (II settore, sempre da progetto).

Questo progetto è nato anche grazie alla riflessione che l'Accademia ha operato circa i propri doveri in termini di responsabilità sociale esterna, derivata dalla politica sostenuta dal Ministero della cultura e della comunicazione francese. I risultati del percorso trattamentale che verrà così intrapreso, saranno monitorati in collaborazione con gli operatori dell'istituto penitenziario di Rebibbia.


[FEA]