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venerdì 2 ottobre 2015

Firenze: allo stadio Franchi la messa di Francesco sull'altare dei detenuti
Bologna: la scuola della Dozza aspetta i libri, riparte la colletta

Firenze: stadio Artemio Franchi

Firenze: allo stadio Franchi la messa di Francesco sull'altare dei detenuti

Il prossimo 10 novembre Papa Francesco celebrerà la messa nello stadio di Firenze e, per l’occasione, l’altare e l’ambone che verranno collocati sul prato verde saranno realizzati dai detenuti di Sollicciano, il primo, e dalla falegnameria di Villa Lorenzi  -una struttura che è nata per contribuire a contrastare il disagio giovanile- il secondo.

All’architetto Riccardo Damiani è stato affidato il compito di realizzare il progetto, avendo frequentato il master di architettura sacra presso la facoltà teologica per l’Italia centrale. Il cardinal Betori, arcivescovo di Firenze, che ha avuto l’iniziativa di coinvolgere due realtà che, come ha spiegato: “rimandano alla periferia umana a cui il Papa ci richiama, due situazioni di particolare disagio, marginalità, problematicità, ma anche di speranza, perché fabbricare qualcosa significa essere in una prospettiva di futuro”, ha descritto il progetto (“dalle linee pure che richiamano la Firenze storica”) come l’espressione di una  “situazione di costrizione, di volontà d’escita, di recupero, di resurrezione”. Le colonne staranno a simboleggiare le sbarre del carcere e il crocefisso posto al di là, a ricordarci la situazione di prigionia vissuta anche da Gesù.


Bologna: la scuola della Dozza aspetta i libri, riparte la colletta

Anche quest'anno a Bologna e provincia, in 21 tra cartolerie e librerie, sarà possibile acquistare libri ed altro materiale utile  agli studenti del Carcere della Dozza che non possono acquistarli da soli e che non sempre possono rivolgersi alla famiglie. Riparte dunque la "Colletta del libro" promossa dalla Federazione librai e cartolai di Ascom, che dal 4 ottobre e fino alla fine del mese raccoglierà testi scolastici, libri di narrativa, di viaggio, classici e anche quaderni, matite, penne. In ciascuna libreria o cartoleria che aderirà all'iniziativa sarà disponibile una lista di libri, fornita dai docenti della scuola dell'istituto penitenziario, dalla quale attingere per acquistare, e sarà sufficiente attenersi a poche regole di sicurezza: non saranno permessi libri con la copertina rigida nè materiale di cancelleria che non risponda a precise caratteristiche. I librai che hanno aderito sperano di diventare "contagiosi" per colleghi e cittadini e, come ricorda uno degli aderenti: "l'anno scorso sono stati raccolti 15 scatoloni pieni di libri e cartoleria, che hanno raggiunto oltre 200 corsisti". 

Quest'anno è la terza edizione e gli organizzatori hanno introdotto una novità: tutti coloro che acquisteranno un libro o altro materiale potranno lasciare dentro un bigliettino con una dedica, un pensiero, qualcosa che serva ad accorciare la distanza fra chi non si conosce ma non si ignora.

[FEA]