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lunedì 7 settembre 2015

Casa circondariale di Forli
Manolibera: riciclando l'usato, impastiamo il futuro

Cartamanolibera

Nella Casa circondariale di Forlì rinasce il laboratorio Manolibera, creato nel 2011 con l'obiettivo di far rivivere la carta usata e fornire contemporaneamente ai detenuti la possibilità di ritrovare dignità nel lavoro e, da questo, anche il senso della legalità.

Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione di Hera e Techné (società consortile di formazione professionale), assieme al carcere di Forlì, alla Direzione territoriale del lavoro di Forlì-Cesena, alla Provincia, alla Camera di Commercio ed ai Comuni di Forlì-Cesena, al Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica e alla Cooperativa Cils, vede la luce in un piccolo atelier allestito all'interno del carcere, il primo nel suo genere. 

Grazie anche alla sapienza del Maestro cartaio fabrianese Franco Conti, che produce carta artigianale realizzata con antiche tecniche arabo-cinesi (v. precedente), si inizia a trattare carta riutilizzabile, cioè usata ma non ancora diventata rifiuto, fornita dallo stesso istituto penitenziario, ed a produrre carta da lettere, biglietti, quaderni e oggetti utili ad enti, istituzioni e librerie, ma anche per cerimonie, feste ed eventi d'ogni genere. Il lavoro dei detenuti, che a pieno regime saranno quattro, viene al momento supportato, per il confezionamento del prodotto finale, dall'attività di ragazzi disabili ai quali ricorre la struttura di Techné.

Da questa esperienza é nato un sito www.cartamanolibera.it per la commercializzazione dei prodotti realizzati che, nel 2014, é stata affidata alla Legatoria Editoriale Berti che, a breve, procederà alla realizzazione di un catalogo 2015-2016.


[FEA]