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venerdì 17 aprile 2015

Carcere di Sollicciano
La notte bianca di Firenze é un Prison Blues
Rebibbia e Lorusso Cutugno: diplomi e tirocini
Storie di impegno, studio e opportunità

Johnny Cash at Folsom Prison

Carcere di Sollicciano
La notte bianca di Firenze é un Prison Blues

La Notte Bianca si inaugura quest'anno a Sollicciano a ritmo di blues, per poi dilagare nelle strade e nelle piazze in mille appuntamenti e manifestazioni che accompagneranno coloro che vorranno partecipare fino a quando l'alba non scaccerà il buio. Il 30 aprile quindi il carcere di Sollicciano ospiterà lo start dell'iniziativa fiorentina e lo farà con un concerto della sua band, la Sollicciano Prison Blues, che ha deciso di riproporre il mitico concerto "Folsom Prison Blues" che Johnny Cash tenne nel 1968 nell'omonimo carcere, dove per qualche tempo era stato "ospite". Al termine della sua permanenza pensò di dedicare proprio ai suoi compagni di viaggio una performance, diventata poi leggendaria.

Dunque la Black Night, questo il titolo dell'iniziativa in programma, sarà riempita fra pochi giorni del suono delle chitarre della band composta dai detenuti che seguono, all'interno della struttura, corsi di musica. Saranno affiancati sul palco da Massimiliano Larocca, soprannominato L'americano di Rifredi, e dai Sacri cuori, gruppo romagnolo orientato su sonorità roots. Il filo che hanno seguito gli organizzatori nella scelta di Sollicciano, é stato quello di "unire detenuti e cittadini in un momento di svago", cercando però di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche legate alla detenzione in carcere.
 

Rebibbia e Lorusso Cutugno: diplomi e tirocini
Storie di impegno, studio e opportunità

A Roma, presso la Casa circondariale di Rebibbia sono stati consegnati i primi diplomi per "Frigorista di prima categoria". Grazie al corso finanziato dal Rotary, in collaborazione con la Confindustria e l'Istituto Italiano marchio di qualità, é stato possibile formare 40 detenuti, alcuni dei quali, come confermato dal direttore del carcere Mauro Mariani: "da subito si occuperanno degli impianti di refrigerazione del carcere". Fra i detenuti che hanno concluso il corso, anche Marco Fagiolo, detto il poeta, che ha già pubblicato due libri. Importante, illuminante, la sua testimonianza, perchè a chi gli chiedeva come mai avesse deciso di partecipare ad un corso per frigorista, ha risposto: "Ho imparato a cogliere nella vita tutte le occasioni possibili, facendolo sempre con molta umiltà e con grande curiosità".

A Torino é stata firmata la terza edizione di un Protocollo d'intesa fra la Regione Piemonte, la città e l'Università di Torino, la Casa circondariale Lorusso Cutugno e l'Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, cui si aggiunge quest'anno per la prima volta anche il contributo del Fondo Alberto e Angelica Musy. L'obiettivo é quello di fornire la possibilità a studenti detenuti di proseguire gli studi universitari. Dal 2008 ad oggi, con la prima e la seconda edizione del Protocollo, sono stati coinvolti 11 detenuti e, ad oggi, sono attivi cinque tirocini ai quali partecipano 3 stranieri e 2 italiani. Ciascuno dei soggetti coinvolti nel Protocollo ha la propria mission: alla Casa circondariale é chiesto di individuare tra i soggetti iscritti a corsi di laurea, coloro che siano all'ultimo anno della laurea triennale o di quella magistrale; alla Regione quella di attivare corsi e tirocini; alla Compagnia di San Paolo ed alla Fondazione quella di sostenerne i costi e di verificare la reale attivazione. L'Università, da ultimo, deve realizzare il tutoraggio per gli esami in carcere e nominare un referente a disposizione degli studenti che partecipano al progetto.


[FEA]