salta al contenuto

www.giustizia.it

venerdì 12 dicembre 2014

Cartoline di Natale dal carcere
Nisida: Dolce Isola per Natale
Larino: stasera si mangia...dentro

Carcere minorile di Nisida

Nisida: Dolce Isola per Natale

Anche l'Istituto penale per minorenni di Nisida e l'Istituto penitenziario femminile di Santa Maria Capua Vetere sfornano prodotti natalizi, arricchendo l'interessante offerta di prodotti per il 2014. Nell'ambito del progetto La Dolce Isola, nato dalla collaborazione tra Consorzio Co.Re. Cooperazione e Reciprocità e la struttura di Nisida, con il sostegno della Fondazione Vodafone, é stato realizzato il panettone che prende il nome dall'iniziativa e viene prodotto nel laboratorio di pasticceria, tenuto da esperti che hanno istruito e fortemente motivato al lavoro i ragazzi;  il porta-panettone in stoffa, invece, realizzato grazie al Progetto Sigillo, viene prodotto nei laboratori di sartoria di Santa Maria Capua Vetere. Sigillo é la prima agenzia nazionale di coordinamento dell'imprenditorialità delle donne detenute che ha il marchio del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, con cui si certificano la qualità e l'eticità dei prodotti realizzati nelle sezioni femminili di alcuni istituti penitenziari italiani.


Larino: stasera si mangia...dentro

Nel carcere di Larino (Campobasso) questa sera sono attesi invitati, cento per la precisione. A riceverli, gli studenti-detenuti della Scuola Alberghiera di Termoli che alle 19,30 allestiranno la scena e cureranno in ogni particolare della cena: dalla preparazione della sala all'accoglienza degli ospiti, dalla realizzazione dei piatti al servizio in sala. La "cena sociale aperta alla comunità esterna" permetterà dunque di sperimentare il livello di istruzione raggiunto dai detenuti ai quali é stata data l'opportunità di frequentare il corso di studi e di poter così pensare alla ostruzione un'ipotesi di futuro. L'iniziativa é stata resa possibile anche grazie alla disponibilità dell'Associazione di volontariato Iktus di Termoli e di Don Benito Giorgetta, il parroco che da tempo segue i detenuti, cercando di sensibilizzare la comunità locale.

 


[FEA]