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mercoledì 3 dicembre 2014

Carceri toscane
Tra le righe: libri per tutte le lingue

Libri

Il progetto Tra le righe, approvato pochi giorni fa dalla Giunta regionale della Toscana, ha come obiettivo l'acquisto di libri: quasi equamente divisa, la somma di 86mila euro destinata all'acquisto di testi stranieri nelle dieci lingue più parlate all'interno delle strutture detentive e di libri di testo da destinare ai detenuti che frequentano, in carcere, corsi di istruzione primaria e secondaria. Le lingue più diffuse all'interno dei 18 istituti penitenziari sono l'arabo, l'albanese, il serbo, il rumeno, il russo, lo spagnolo, il cinese il portoghese, il francese e l'inglese, ed in queste lingue saranno dunque acquistati saggi e testi di narrativa contemporanea che verranno messi a disposizione di chiunque voglia goderne, depositati nelle 25 biblioteche esistenti. I libri di testo acquistati, grazie a questo progetto attuato con un Protocollo siglato alla metà dello scorso aprile dalla Regione Toscana, dal MIUR e dal Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria competente, sono viceversa da considerare quali dotazioni pro-capite per ciascun detenuto iscritto ai corsi di istruzione. 

L'assessore toscano all'Istruzione, Emmanuele Bobbio, ha sottolineato come l'istruzione e la formazione nelle carceri rivestano una funzione fondamentale, contribuendo "a rendere effettiva la funzione rieducativa che la nostra Costituzione attribuisce alla pena". 


[FEA]