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lunedì 27 ottobre 2014

Carcere di Rebibbia
Il detenuto in cucina per il Semestre Europeo

Casina Valadier

"Qui si parrà la tua nobilitade", questo é quel che ho pensato quando ho letto ciò che sto per raccontarvi. "O muse, o alto ingegno, or m'aiutate; o mente che scrivesti ciò ch'io vidi, qui si parrà la tua nobilitade" così Dante, nella Divina Commedia, secondo canto dell'Inferno, mentre Virgilio gli rivela la sua missione e lui si appresta, non senza timore, ad iniziare il viaggio. Questa sera, quattro detenuti della Casa circondariale di Rebibbia cucineranno per gli ospiti del convegno internazionale organizzato dall'OLAF, Ufficio europeo per la lotta anti frode, nell'ambito del Semestre Europeo a guida italiana, mettendo così a frutto quanto appreso: la missione é chiara, il loro viaggio inizia. La platea è internazionale e i palati sicuramente abituati a viaggiare fra i gusti di tanti Paesi differenti.

Per comprendere il momento, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, per arrivare al tempo in cui la cooperativa Men at work, alla quale i detenuti debbono questa preparazione e dunque questa opportunità, entra nel carcere romano:é il 2003 e Luciano Pantarotto e la sua cooperativa approdano al carcere di Rebibbia, mettendo a disposizione dei detenuti la possibilità di apprendere un mestiere e poterlo poi continuare una volta scontata la pena. E' lo stesso Pantarotto che racconta di aver dato il via a questa iniziativa nel 1998 per aiutare le persone più svantaggiate a inserirsi nel mondo lavorativo e di essere dunque entrato a Rebibbia Nuovo Complesso, dove hanno avviato "progetti di formazione e tutoraggio nel  processo di produzione dei pasti".

La cooperativa, costituita da una parte tecnica composta da chef e direttori che verificano i processi, il controllo delle merci e la tracciabilità, e da una parte "sociale" costituita da educatori professionali e psicologi, ha formato negli anni non solo chef ma anche pizzaioli e esperti in confezionamento di pasti per servizi di catering, che nel caso di Rebibbia, vengono poi distribuiti all'esterno del luogo di produzione. E dunque, é proprio grazie a questa cooperativa ed ai suoi corsi di formazione, che stasera i detenuti chef potranno mettersi alla prova durante un evento tanto importante. Un plauso anche al direttore generale della Casina Valadier, Juan Bosc, dove si svolgerà l'evento, che si é immediatamente reso disponibile ad accogliere fra le fila del personale anche loro.  E quindi, chiara la missione, che il viaggio inizi.

[FEA]