salta al contenuto

www.giustizia.it

venerdì 26 settembre 2014

Casa circondariale di Siena
"Spirito in libertà": giornale sulla vita di dentro
Rebibbia-Bollate
Jailhouse rock:...e la musica, la musica ribelle

Giornale

Casa circondariale di Siena
"Spirito in libertà": giornale sulla vita di dentro
 

I detenuti della Casa circondariale di Santo Spirito (Siena), in collaborazione con i giornalisti dell'edizione locale de La Nazione, hanno presentato ieri il progetto "Spirito in libertà". Si tratta di un giornale gratuito che i detenuti hanno realizzato, al termine di un corso di giornalismo e fotografia, tenuto dai docenti del Ctp di Poggibonsi e da giornalisti proprio de La Nazione, che hanno risposto allo stimolo partito dal direttore della Casa circondariale Sergio La Montagna, e che ha sollecitato ricordi e memorie e fatto nascere la voglia di raccontarli. Dunque con la copia de La Nazione, il 2 ottobre sarà distribuito, in allegato, anche questo foglio d'informazione che nasce dentro per raccontare il "dentro":  quello profondo e intimo dei detenuti e quello della vita in carcere, a volte disperata altre volte incredibile. "E' un lavoro fatto con il cuore, la passione e la volontà" ha spiegato Tommaso Strambi, caposervizio dell'edizione locale de La Nazione.

 

Rebibbia-Bollate
Jailhouse rock:...e la musica, la musica ribelle


Riparte la trasmissione "Jailhouse rock. Suoni, suonatori e suonati dal mondo delle prigioni", curata dai detenuti degli istituti romano di Rebibbia e milanese di Bollate e dall'Associazione Antigone. Musica e storie si alternano nella programmazione, e talvolta riguardano lo stesso artista. Dunque ggi la prima puntata é dedicata alla musica ed alla storia di Jim Morrison: per la musica c'é la collaborazione di una grande band di musicisti proprio dal carcere di Bollate; Patrizio Gonnella e Susanna Marietti, conduttori della trasmissione, raccontano la sua storia e di quando, durante un concerto tenuto a Miami nel 1969, completamente ubriaco, gesti e parole gli fruttarono una condanna a sei mesi di carcere che però non scontò mai perché si trasferì immediatamente a Parigi.

La trasmissione dedica uno spazio al GRC - Giornale Radio dal Carcere, curato e condotto dai detenuti di Rebibbia e Bollate, che rappresenta il primo esempio di informazione radiofonica che arriva direttamente dall'interno del carcere. Dunque, sintonizzati sulla web radio Radio Articolo 1, ogni venerdì dalle 17 alle 18, potremo ascoltare musica, storie e notizie che tesseranno trame tra il passato e il presente, lanciando cime nell'etere. 

[FEA]