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lunedì 21 dicembre 2009

Carceri: Tiziano Ferro scivola a Bollate
Palermo: Caro Babbo Natale… lettere dal carcere

Tiziano Ferro a Bollate_Scivoli di nuovo

Carceri: Tiziano Ferro scivola a Bollate

Dopo i successi dell’album Alla mia età - sei volte disco di platino, più di 450.000 copie vendute, 60 settimane consecutive in classifica - Tiziano Ferro porta la musica in carcere ed i detenuti nel mondo esterno della musica.

Il suo quinto singolo, Scivoli di nuovo, è accompagnato da un video originale, girato interamente in bianco e nero, a voler sottolineare l’atmosfera spoglia della location. All’interno del carcere di Bollate, infatti, accanto al cantante si muovono e recitano gli stessi detenuti.  Nel testo è descritto tutto il rimpianto per quelle cose andate diversamente da come si voleva e la mancanza del quotidiano, della "…casa, l'intera giornata". Il carcere diventa simbolo di una prigione dei sentimenti, tenuti a volte troppo nascosti per paura di commettere errori: “...e non vuoi nessun errore, però vuoi vivere perché chi non vive, lascia il segno del più grande errore”.

L'artista porta alla ribalta un mondo spesso poco conosciuto: un mondo in bianco e nero, privo delle luci e dei colori che si accendono fuori le mura di cinta, ma, al tempo stesso, parimenti ricco di sentimenti e interiorità.

Titoli di coda: il video si chiude con i ringraziamenti che l’artista rivolge al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ed alla Direzione dell’istituto di Bollate.

 
 

Palermo: Caro Babbo Natale… lettere dal carcere

Il 22 dicembre, alle ore 10, il teatro della casa circondariale Pagliarelli di Palermo è aperto a giornalisti e troupes televisive per lo spettacolo Caro Babbo Natale.

La pièce teatrale si propone come un ponte ideale tra il carcere e la società esterna: alcuni detenuti leggeranno le loro lettere indirizzate a Babbo Natale, rivelazioni di desideri e soprattutto speranze per il futuro, e a loro volta saranno destinatari delle lettere dei bambini delle scuole elementari.

Allo spettacolo, presentato da Massimo Minutella, partecipano, assieme ai detenuti, alcuni artisti della scena siciliana come Calogero Analfino, Giovanni Cangialosi, Marcello Mordino e Mario Caminita.

[BT]