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venerdì 22 agosto 2014

Carcere di Asti. Detenuti volontari al lavoro per il Comune

Torre rossa di Asti

Un Sindaco, un Assessore e la Direttrice di un carcere...no, non é una nuova barzelletta ma la storia di un terzetto che ha condiviso una iniziativa fatta di presente e futuro.  Il primo é Fabrizio Brignolo, sindaco di Asti, l'assessore è Pietro Vercelli, responsabile dei Servizi Sociali, Elena Lombardi é la direttrice e il carcere é quello di Asti. L'idea é quella di consentire a detenuti, che si avvicinano alla fine della pena e che hanno tenuto una buona condotta, di  poter svolgere attività lavorativa in regime di volontariato al servizio della città. Tre di loro hanno già iniziato e sono stati assegnati, due con la qualifica di operai, ai servizi Aree Verdi, al Provveditorato, mentre il terzo é stato inserito come impiegato negli uffici dell'Urbanistica. Per gli altri tre, che hanno già sostenuto il colloquio di lavoro, si é in attesa dell'autorizzazione dell'Ufficio di Sorveglianza. Dobbiamo per onestà dire che i tre detenuti non sono retribuiti, ma in un momento in cui la crisi morde veramente ovunque e, quindi anche chi come loro potrebbe avere la possibilità di uscire regolarmente dal carcere per svolgere attività lavorativa, non riesce a trovare alcunchè, l'opportunità che questa iniziativa gli riserva, é quella comunque di poter acquisire capacità ed esperienza, spendibile una volta totalmente riguadagnati alla vita civile. Come infatti tengono a puntualizzare Brignolo e Vercelli, rispettivamente Sindaco ed Assessore: "“Il vantaggio per i detenuti è evidente, perché possono svolgere, seppure senza retribuzione, attività lavorative che sono comunque formative, agevolano le relazioni con altre persone e quindi facilitano il futuro reinserimento sociale e professionale” .

[ FEA]