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venerdì 4 luglio 2014

Casa circondariale di Giarre
Il re da salvare: un cortometraggio

Il carcere di Giarre

Prima un laboratorio di scrittura creativa e teatro, dal nome "Dalle parole alla scena", organizzato dall'istituto scolastico Fermi-Guttuso in collaborazione con la direzione della Casa circondariale. Poi un corto, "Il Re da salvare", realizzato all'interno dell'istituto, dove nulla é facile tantomeno far entrare videocamere e filmare, all'interno e gli interni. Ma l'autorizzazione del Ministero della giustizia e del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e la disponibilità di Aldo Tiralongo, direttore della casa circondariale, del comandante della Polizia penitenziaria e dei funzionari giuridico-pedagogici, hanno reso possibile la realizzazione.

Venti i detenuti che hanno chiesto di poter partecipare al laboratorio di scrittura, quando forse il corto non era neanche nel più recondito dei pensieri degli organizzatori; poi, si sono trasformati in narratori, sceneggiatori, dunque in attori ed anche collaboratori e tecnici. Il regista Daniele Nunzio Consoli ha trascorso 60 ore con loro, dietro le sbarre, e assieme a Marisa Brancato, ha trasformato l'aula in un vero e proprio set cinematografico: quello che ne é scaturito é il racconto della loro quotidianeità.

Con gli studenti dell'Istituto Fermi-Guttuso si é stabilito un rapporto intenso ed un assiduo confronto su scale di valori e principio di legalità: i detenuti hanno lavorato sull'autostima, gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con la necessità di rispettare tutte le regole che il luogo impone. Il "Re da salvare" é dunque proprio in quegli uomini, in quei ragazzi, in tutti coloro che hanno creduto fortemente e in chi ha voluto partecipare alla costruzione di questo momento che é poi stato presentato nella sala teatro della Casa circondariale di Giarre . Salviamo il re e, probabilmente, salveremo noi tutti.

[FEA]