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venerdì 30 maggio 2014

Cartoline dal carcere
SASSARI- San Sebastiano: da ex carcere a polo degli uffici giudiziari
IPM MILANO-Al Beccaria "Dal bullo al bullone": quadri elettrici e scintilla l'autostima

Ex carcere di San Sebastiano

 SASSARI
San Sebastiano: da ex carcere a polo degli uffici giudiziari


A Sassari il carcere di San Sebastiano sta per essere convertito in uffici giudiziari: si é recentemente riunito il Tavolo interistituzionale che ha approvato l'idea progettuale e il piano di prefattibilità del progetto di ristrutturazione, riqualificazione e razionalizzazione del compendio demaniale dell'ex carcere che sarà destinato a diventare il nuovo polo degli uffici giudiziari della città.

La superficie di 18.000 metri quadrati che ha ospitato fino ad ora l'istituto penitenziario, accoglierà agevolmente tutti gli uffici giudiziari di Sassari ed anche quelli di Alghero e delle differenti sedi del giudice di pace del circondario, soppressi  dalla recente riforma della geografia giudiziaria.

Il prestigioso edificio storico, che fino all'anno scorso ospitava duecento detenuti, grazie al FAI ed alla manifestazione che per due giorni a marzo apre gratuitamente molti dei siti più belli ed importanti della nostra penisola, é stato visitato quest'anno da circa diecimila persone, facendone il terzo monumento più acceduto nelle quarantotto ore.

IPM MILANO-Al Beccaria "Dal bullo al bullone": quadri elettrici e scintilla l'autostima

Il Beccaria, l'istituto penale per i minori di Milano, dal gennaio del 2013, grazie alla Cooperativa sociale Cidiesse ha dedicato un'area (in cui sorgevano celle di isolamento) alla creazione di un laboratorio presso il quale si producono quadri elettrici. Sono stati avviati alla formazione e all'apprendimento del mestiere  giovani detenuti che, proprio grazie a questa iniziativa, non solo sono diventati operai specializzati ma soprattutto hanno subito una trasformazione personale: da ragazzi devianti a lavoratori e cittadini. Ma il cammino intrapreso all'interno della struttura é necessario che prosegua anche fuori e così, i ragazzi inseriti in questo progetto, regolarmente assunti e retribuiti, una volta concluso il periodo di pena proseguiranno il rapporto di lavoro con la Cidiesse ma, stavolta, nel loro laboratorio esterno; perfezioneranno le conoscenze e le capacità ed alla fine saranno aiutati dalla Cooperativa anche a cercare una occupazione.

L'iniziativa, "Dal bullo al bullone", sta cambiando la vita a cinque ragazzi, tre nel frattempo già inseriti all'esterno, due ancora al lavoro nel laboratorio interno. Cidiesse é anche impegnata nella ricerca di una area dove costruire un altro e più grande laboratorio (esterno) che possa ospitarne almeno una quindicina di ragazzi. Antonio Baldissarri, presidente della Cidiesse, lancia un appello "a chi ci può aiutare nella ricerca e chiediamo alle aziende di sostenerci. Come? Con commesse di lavoro, anzitutto". La cooperativa formerebbe a quel punto operai specializzati e li offrirebbe "gratis" al mercato del lavoro e alle imprese profit. L'avvio dunque del progetto "Dal bullo al bullone", che ha comportato un costo di 300mila euro per la realizzazione e l'allestimento del laboratorio, dotato di tutti i macchinari e le attrezzature utili,  ed é stato sponsorizzato dalla Cariplo, da Enel Cuore e dal Comune di Milano, sarà utile, come dice il cappellano dell'IPM Beccaria, Don Gino Rigoldi, per quei giovani che rischierebbero: "una volta tornati liberi, di perdersi e tornare a commettere quei reati che li escluderebbero nuovamente dal tessuto sociale.". Rafforzare l'autostima servirà, prosegue: "ad evitare fenomeni di recidiva e conseguente esclusione sociale una volta lasciato il Beccaria."

[FEA]