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martedì 4 febbraio 2014

Malagiustizia: Cancellieri, intervento laico ma deciso

Il ministro della Giustizia non cerca scuse e, mentre è alle prese con le notizie dell'assalto al furgone della Polizia Penitenziaria - "cose che non si vedevano da trent'anni" commenta preoccupata - risponde con nettezza alle domande di Luca Fazzo che ha voluto portare personalmente sul suo tavolo le segnalazioni di casi di malagiustizia che i lettori de Il Giornale hanno raccontato alla redazione.

Annamaria Cancellieri è consapevole che "un Paese che perde fiducia nella giustizia non può andare avanti" e sul da farsi risponde prontamente: "Interverremo in maniera laica ma decisa". I fronti sui quali lavorare non sono pochi, dalla cima del sistema giustizia "più che norme sbagliate, vedo leggi scritte in maniera incomprensibile" che, aggiunge, "negano la certezza del diritto", passando per il cuore pulsante dell'amministrazione della giustizia, in cui il personale, anziano e demotivato, "andrebbe premiato se porta a casa i risultati". Insomma, compito difficile ma non impossibile, perché ci sono anche esempi luminosi da esportare, come Torino e Milano, dove l'arretrato è azzerato e i tempi di attesa sono quelli europei. Il lavoro da fare è molto ma anche la determinazione della Cancellieri: "Ci sono cose che si possono fare da subito. Basta un po' di coraggio".

[FEA]