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lunedì 1 luglio 2013

Giustizia: Cancellieri, riforme devono partire

La guardasigilli Annamaria Cancellieri

Annamaria Cancellieri è disponibile ad ascoltare le voci contrarie e le critiche, si dice pronta a qualche intervento di ritocco su qualche provvedimento, ma rimane ferma nel suo intendimento: indietro non si torna. Lo ribadisce in due interviste rilasciate, fra sabato e domenica, rispettivamente a Il Mattino e Il Sole 24 Ore.

"Ci siamo messi sulla strada della modernizzazione e abbiamo preso un impegno con l'Europa, non possiamo essere sempre un Paese che parla e non agisce. Aspettiamo la sentenza della Corte Costituzionale, ma è nostra intenzione far partire la riforma". Così il ministro difendendo la revisione della geografia giudiziaria, sulla quale comunque apre a possibili ritocchi: "Sarà possibile qualche piccolo spostamento che interesserà alcuni comuni". Stessa disponibilità al dialogo anche per ciò che riguarda la reintroduzione della mediazione civile obbligatoria: "E' un'opportunità (...) Ascolterò le richieste degli avvocati e darò loro delle risposte, ma anche loro devono ascoltare noi che le risposte le dobbiamo dare anche al Paese. Ci sono degli interessi superiori".

Anche su decreto carceri il guardasigilli replica: "Non è un provvedimento svuotacarceri". E spiega: "Il decreto agisce soprattutto sugli ingressi in carcere. E comunque è proprio l'idea 'svuotacarceri' che è sbagliata perchè può generare l'impressione che mandiamo liberi i delinquenti. Non è e non sarà così. Io ho a cuore il problema della sicurezza dei cittadini". Quanto alla tenuta dell'esecutivo, Annamaria Cancellieri è fiduciosa: "Non essere preoccupata per un clima politico così teso sarebbe da incoscienti. Però sono anche convinta che questo Governo ha i numeri e la forza di andare avanti".

[MB]