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mercoledì 6 febbraio 2013

Giustizia: Severino, un'esperienza che mi ha cambiato

Poche decine di giorni e questi quindici mesi da ministro della Giustizia saranno archiviati. Ma, nonostante Paola Severino sia professionista e professoressa di lungo corso, quello che porterà via con sè dal Ministero di Via Arenula è così importante da aver cambiato la sua considerazione di quel mondo che, frequentato per mestiere, credeva di conoscere bene. "Come guardasigilli dovevo vedere e capire", così ha iniziato a girare per le carceri ed  ha "voluto iniziare dai penitenziari più problematici". Ha cercato di seminare per quanto ha potuto l'idea di un carcere che si apre: "Il carcere é una forma di espiazione per il male commesso, ma accanto devi avere una speranza di guarigione".

Adesso per Paola Severino la parola giustizia "é molto più ricca di sfumature", non é solo il principio giuridico, l'articolo del codice, la sua applicazione. "Ora c'é tutto quello che viene prima: da quali implulsi nasce, come la si costruisce, tutta la fatica che ci sta dietro". Anche per questo vuole tornare ad insegnare, per spiegare ai suoi studenti che "chi entra nel mondo della giustizia, da avvocato, magistrato o parlamentare, intraprende una strada difficile, ma che va percorsa fino in fondo senza esitazioni." 

[FEA]