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giovedì 27 dicembre 2012

Natale in carcere: umanità dolente nel cuore della ministro

La guardasigilli Paola Severino ha trascorso nei due istituti romani, Regina Coeli il 23 e Rebibbia il 24, momenti particolarmente toccanti e significativi, che ha considerato un privilegio. Senza voler stupire nessuno, perché la sua attenzione alle carceri e agli essere umani che in esse si trovano, detenuti e personale di Polizia penitenziaria (“un mondo di eroi silenziosi” li ha chiamati), è cosa nota, che ha caratterizzato la sua attività governativa fin dal primo momento dell’incarico assegnatole.

Nell’intervento pubblicato da Il Messaggero la Ministro Severino rende omaggio alla grande umanità che vi si respira ma allo stesso tempo esprime chiaramente l’amarezza per non essere riuscita, suo malgrado, a far approvare i due provvedimenti, le misure alternative alla detenzione ed il finanziamento del lavoro in carcere, che avrebbero inaugurato una nuova stagione di cultura giuridica: il carcere come estrema ratio.

[FEA]