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venerdì 2 novembre 2012

Severino: su incandidabilità pronti al confronto

Roma. L'aria che si respira nelle stanze del Ministero quando l'Anticorruzione esce dal secondo voto di fiducia, quello della Camera, e poi il giorno dopo dal voto che lo promuove a tutti gli effetti legge, é un'aria di "tecnica" allegria. E la guardasigilli la consegna alla penna di Dino Martirano, al quale ricorda che "Soltanto l'estate scorsa nessuno avrebbe scommesso sulla sua approvazione.". E invece eccola la legge per la quale anche l'Ocse ci ha elogiati.

Certo, c'é ancora da lavorare: sull'incandidabilità, "La prossima settimana sarà pronto il testo del decreto legislativo del Ministro dell'Interno, da sottoporre agli altri ministri interessati."; per il falso in bilancio, sul quale "ogni decisione potrà essere presa solo dopo aver letto gli emendamenti al testo base"; sul reato di autoriciclaggio, tecnicamente impegnativo per il rischio di punire due volte lo stesso comportamento, ma non impossibile da prevedere. 

Però, la ministro é ottimista e avendo imparato "che in politica il dialogo é sempre possibile", ha già in mente tavoli autorevoli e snelli per predisporre un provvedimento sulla prescrizione, fortemente sollecitato anche dal Consiglio Superiore della Magistratura, ma ha tanto a cuore anche il provvedimento sulle pene alternative alla detenzione, "perchè si tratta del completamento di un progetto iniziato con il decreto salvacarceri".

Poi, quando smette i panni della ministro della Giustizia, Paola Severino ritorna avvocato e soprattutto professoressa, pensa ai suoi studenti, così "pieni di entusiasmo, di desiderio di apprendere e di volontà di far valere i propri meriti". Proprio come lei, entusiasta e tenace.
 

[FEA]