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mercoledì 22 agosto 2012

Carceri: Tamburino, serve disperatamente un salto di qualità

Il capo del DAP Giovanni Tamburino

Nell'immediato, un urgente rifinanziamento della legge Smuraglia: "Ha dato buoni risultati e sarebbe grave se il fondo non venisse ripristinato". In ottica riformista, invece, occorre una riflessione culturale sul modo di intendere la pena, "perchè essa sia fortemente dissuasiva e al tempo stesso massimamente costruttiva": laddove possibile, "anche sostituendola in modo completo".

All'indomani delle affermazioni di Luciano Violante al Meeting di Rimini ("Il carcere così com'è adesso è un inferno per tutti"), il capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Giovanni Tamburino torna a sottolineare la necessità di un ripensamento dell'intero sistema detentivo, che sia davvero dissuasivo e costruttivo. Una riorganizzazione - afferma nell'intervista rilasciata al quotidiano telematico IlSussidiario.net - che parta dal lavoro, vero, serio ed efficiente: "Perché il lavoro è il primo fattore che fa recuperare l’autostima, intesa come nuova percezione di sé, e soprattutto fa riguadagnare alla persona una collocazione sociale, aiutandola a vedersi come parte positiva, sana, produttiva nella società. Fino a riconsiderare in modo completamente diverso il reato commesso, che invece è il culmine della fuga dalla responsabilità".

 

[MB]