salta al contenuto

www.giustizia.it

sabato 9 giugno 2012

Severino: anticorruzione, legge importante per il Paese 

Paola Severino ha le idee molto ma molto chiare e lo si capisce dalla pacata decisione con cui espone il proprio pensiero in ordine ai temi caldi della giustizia.


Liana Milella
che la intervista per la Repubblica attacca immediatamente sulla corruzione, il testo che gran fermento ha creato fra i partiti, anche quelli che sostengono il Governo, durante le numerore sedute delle Commissioni riunite Giustizia-Affari Costituzionali prima, in Aula poi, fino ad arrivare a ventilare che sul provvedimento si abbia intenzione di mettere la fiducia. "Tutti sanno che preferisco il dialogo alla chiusura. Ma se sarò costretta, visto l'interesse che la legge riveste per il Paese, non potrò evitarla." E sulla giustizia come merce di scambio é netta: "E' escluso", e nega che ci possa essere un accordo sottobanco sull'anticorruzione per chiudere processi come Ruby e Penati, con una domanda: "Se ci fosse davvero questo inciucio sarebbe tanto difficile chiudere il provvedimento?". 


Ecco la ministro della Giustizia a tutto campo.  La prescrizione non si modifica con riferimento a singoli reati: "Ho già detto che non é un buon metodo intervenire a macchia di leopardo", ma se si vuole riformare é pronta a fare diligentemente la sua parte.
Inevitabile la domanda su Augusta Iannini, già capo del suo Ufficio Legislativo e proprio in questi giorni nominata Componente del Garante per la privacy, e l'idea di un conflitto di interessi con riferimento all'emendamento presentato alla norma Giachetti (dal deputato radicale tra le file del PD che l'ha proposta), che prevedeva l'esclusione dei togati in servizio nelle Authority (e non solo, perchè l'emendamento parlava anche di organi di rilevanza costituzionale e di incarichi elettivi) dal limite decennale del fuori-ruolo: "...quando ho presentato l'emendamento in Commissione i componenti delle Authority non erano ancora stati nominati...".
Infine la responsabilità civile, altro argomento che scuote uno dei corpi dello Stato: sulla formula della "manifesta violazione della legge" dice: "Ha deciso così la Corte di giustizia rispetto al diritto della UE. La stessa soluzione dev'essere prevista, per ragioni costituzionali, anche per la legge italiana".


Ed é quasi un appello che la guardasigilli fa al buon senso, che sempre dovrebbe governare le scelte politiche importanti, tanto più in un momento così travagliato: "Chi ha a cuore gli interessi del Paese non può che votare a favore di un ddl che rafforza in maniera seria gli strumenti di prevenzione e repressione dei fenomeni di corruzione. Chi farà saltare tutto se ne assumera le responsabilità verso i cittadini"


[FEA]