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mercoledì 28 dicembre 2011

Efficienza giustizia: Vietti, fattore di crescita economica

Il vicepresidente del CSM Michele Vietti e la ministra della Giustizia Paola Severino

Incentivare i percorsi alternativi al processo (mediazione obbligatoria, tentativo di conciliazione, arbitrato), incrementare la duttilità dello strumento processuale, aumentare l'efficienza delle regole dell'organizzazione giudiziaria. Sono queste, secondo il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Michele Vietti, "le tre direttrici che possono ispirare una stagione di riforme per fronteggiare l'emergenza", permettendo al anche sistema-giustizia di "contribuire a far uscire il Paese dalla crisi".

In un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore oggi in edicola, Vietti parla delle "positive misure" varate dal governo Monti per restituire efficienza alla macchina giudiziaria: "è un primo piccolo passo, ma il ministro Severino mostra di muoversi nella giusta direzione". E stimola l'esecutivo ad andare avanti, nella consapevolezza che "anche la giustizia italiana ha uno spread, non meno preoccupante di quello con il bund tedesco".

[MB]