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giovedì 24 agosto 2017

Procura UE: Orlando, contro jihad coordinamento investigativo e scambio informazioni

Il Ministro della giustizia Andrea Orlando, nell'intervista rilasciata a Sara Menafra per Il Messaggero, ritorna sulla necessità che la Procura Europea, organismo che "dopo grandi sforzi di mediazione" partirà con l'adesione di 20 Stati su 27, diventi la risposta efficace al terrorismo, che colpisce "l'Europa come se fosse un unicum" e viene affrontato dai Paesi attaccati, unicamente con le legislazioni nazionali.
 
"E' necessario che le indagini vengano svolte direttamente a livello europeo" precisa Orlando "per superare gli ostacoli attuali nella trasmissione delle informazioni fra gli Stati e nel coordinamento delle attività investigative". Cooperazione e coordinamento che l'Italia, proprio grazie alla Procura nazionale antimafia - recentemente diventata anche Procura antiterrorismo- ha sperimentato nella lotta alla mafia e al terrorismo degli anni '70: "senza scambio di informazioni tra le diverse magistrature inquirenti, si aprono falle nelle quali il terrorista si riesce ad insinuare" afferma infatti il Ministro.
 
Dunque il guardasigilli é convinto che la Procura Europea sia lo strumento adatto perchè l'Europa nel suo complesso risponda unitariamente al terrorismo, grazie anche alla "nuova direttiva europea antiterrorismo, adottata a marzo scorso, che offre un quadro normativo armonizzato in questo ambito".