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giovedì 10 agosto 2017

Orlando: per l'equo compenso corsia preferenziale in Parlamento

Il ministro della giustizia Andrea Orlando

"Sono favorevole a una corsia preferenziale per il ddl sull'equo compenso nelle prestazioni legali e rivolgo un appello alle forze politiche per un'ampia convergenza sul provvedimento". In una lunga intervista al quotidiano Il Dubbio, il ministro della Giustizia Andrea Orlando spiega la valenza del testo varato tre giorni fa dal Consiglio dei Ministri.

"Vogliamo contrastare forme di sfruttamento e caporalato nel lavoro intellettuale", assicura il guardasigilli, con un provvedimento che ha "una valenza strategica generale: non si tratta solo di tutelare dei professionisti, ma di attuare una politica per i ceti medi che è politica della democrazia". D'altra parte, spiega Orlando, "la professione forense non assicura un semplice servizio, non garantisce mere utilità, ma svolge un'attività che è il presupposto per la tutela di diritti fondamentali, per la difesa della persona in tutti i suoi aspetti". Per questo è nato questo disegno di legge, sottolinea il guardasigilli: perchè "il tema della qualità non può essere risolto con l'affidamento cieco al mercato".

Nella lunga intervista, raccolta da Errico Novi, spazio anche ad altri temi e provvedimenti attesi dall'avvocatura: dalla razionalizzazione dei parametri forensi al riordino delle norme sul patrocinio a spese dello Stato, all'imminente G7 dell'avvocatura dedicato al tema del linguaggio d'odio che si svolgerà a Roma nel prossimo settembre: "Sarò presente e come ministro sono consapevole che un tema simile vada affrontato da soggetti non governativi. Credo ci sia ampio spazio per un impegno delle rappresentanze professionali", conclude Orlando.

 

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