salta al contenuto

www.giustizia.it

venerdì 16 giugno 2017

Riforma del penale: Orlando, provvedimento delicato e decisivo

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando intervistato da Alessandro Barbano per Il Mattino, ripercorre il lungo cammino compiuto dalla riforma del processo penale approvata ieri l'altro in via definitiva dal Senato, fra mediazioni "che non fossero un passo indietro" e interventi a latere, che iniziassero a risolvere gli inciampi "di un processo penale ingolfato" per la sproporzione tra domanda e offerta: una lieve depenalizzazione e l'archiviazione per la cosiddetta tenuità del fatto.
 
"Grazie alla riforma approvata, ieri l'OCSE ha esonerato il nostro Paese dal regime di sorveglianza speciale sul tema della prescrizione dei reati di corruzione" afferma con soddisfazione Orlando, facendo riferimento con questo ad uno dei punti centrali della riforma.
 
Ma il guardasigilli, che di cose fatte ne ha da raccontare, guarda avanti e su quel che manca ha le idee chiare: "Ho ancora il fallimentare e il civile da chiudere" e a proposito della riforma del Consiglio Superiore della magistratura, dice: "il testo sul CSM ce l'ho pronto, se il Presidente del Consiglio riterrà che ci sono le condizioni, possiamo procedere".

[fea]