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venerdì 13 gennaio 2006

Su Giustizia Newsonline intervista esclusiva a Sonia Viale

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13 gennaio 2006
Dal 9 all'11 febbraio si svolge a Roma, presso l'aula magna della Corte di Cassazione, il seminario di formazione per autorità centrali sull'applicazione del Regolamento in materia di responsabilità parentale e cooperazione giudiziaria in materia civile. Organizzato dal dipartimento per la Giustizia minorile del ministero, il seminario vedrà la presenza delle Autorità Centrali dei venticinque Paesi dell'Unione Europea, con il coinvolgimento di 70 funzionari. Ne parla il vice capo dipartimento Sonia Viale, responsabile del progetto.


Avvocato Viale, come nasce questo seminario?

In applicazione del Regolamento (CE) 2201/2003, Bruxelles II Bis, operativo dal 1° marzo 2005, relativo alla competenza, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, approvato durante il Semestre Italiano di Presidenza dell'Unione Europea. Il dipartimento per la Giustizia minorile del ministero, oltre che per alcune Convenzioni per la protezione giuridica del minore, è stato designato autorità centrale anche per questo strumento.

Cosa cambia con la nuova normativa?

Una delle novità più importanti introdotte con il Regolamento è di facilitare in Europa la circolazione delle sentenze in materia di responsabilità genitoriale e rendere più difficoltosa la sottrazione dei minori all'interno dell'Unione Europea. Altra caratteristica innovativa è la creazione del "titolo esecutivo europeo in materia di diritto di visita e di ritorno del minore".

Quale è l'obiettivo del progetto?

Il Seminario, che si terrà a Roma con evento inaugurale presso l'Aula Magna della Corte di Cassazione il giorno 9 febbraio 2006, è articolato in tre giornate - 9, 10 e 11 febbraio 2006 - vedrà la presenza delle Autorità centrali dei venticinque Paesi dell'Unione Europea, coinvolgendo circa 70 operatori. L'obiettivo che si prefigge è quello di individuare soluzioni, interpretazioni e prassi operative in grado di accomunare le Autorità centrali e rendere omogenea la loro attività ai fini della concreta applicazione del Regolamento stesso. Ciò al fine di semplificare al massimo la procedura prevista dal regolamento, a tutto vantaggio dei minori vittime di sottrazione internazionale e della tutela dei loro diritti di intrattenere proficui e duraturi rapporti affettivi con entrambi i genitori.
A chi è rivolto il progetto?

Il progetto ha quali destinatari privilegiati gli operatori degli uffici che sono chiamati a fornire, oltre che il proprio concreto operato, anche consulenza sia al cittadino interessato che ad altri operatori di giustizia. A dare il loro contributo saranno chiamati, inoltre, esperti europei di spicco in merito alla materia trattata.

Sull'argomento, rimandiamo all'editoriale di Sonia Viale del 1° marzo 2005, in occasione dell'entrata in vigore del Regolamento.