salta al contenuto

www.giustizia.it

mercoledì 7 aprile 2010

Giustizia: Alfano, iniziative e progetti

Angelino Alfano con la sua famiglia (dalla copertina del settimanale Chi del 7 aprile 2010)

La sezione disciplinare del Csm è da riformare: penso all'istituzione di una sezione autonoma disciplinare svincolata dai negoziati del plenum che finiscono per influenzarne le decisioni finali". Intervistato da Gigi Di Fiore sulle colonne del quotidiano napoletano Il Mattino, Angelino Alfano annuncia l'intenzione di istituire, con legge ordinaria, "una sezione del tutto indipendente, che avrebbe anche il pregio di rendere più agile l'intero iter". Il guardasigilli affronta anche il tema delle intercettazioni: "Vogliamo ad ogni costo tutelare la libertà e la segretezza delle comunicazioni, come prevede l'articolo 15 della Costituzione". E, sull'ostacolo maggiore incontrato in questi due anni alla Giustizia, risponde: "Uno che li racchiude tutti, la tendenza strutturale alla conservazione dello status quo propria della sinistra e di certa parte della magistratura associata rispetto alle ipotesi di riforma".

Alla riforma delle professioni, "discussa e attesa da decenni" dice Alfano, è dedicata invece l'intervista su Il Sole 24 Ore, firmata da Federica Micardi. Per il riordino servono tre anni, assicura il guardasigilli: "Il Governo, entro la fine della legislatura, intende siglare la riforma delle professioni e lo statuto dei professionisti".

Di lodo Alfano ("Ha stabilizzato per 14-16 mesi il diritto a governare di chi ha vinto le elezioni. E resto convinto che si trattasse di un provvedimento costituzionale") e revisione della seconda parte della Costituzione ("E' già stata toccata e noi contiamo di innovarla e migliorarla dopo sessant'anni") parla, infine, Alfano nell'intervista rilasciata a Chi, firmata da Valerio Palmieri. Al settimanale, il ministro rivela alcuni aspetti della sua vita familiare e del suo rapporto con la moglie e i due figli. E dedica un pensiero agli specialisti della sicurezza sempre al suo fianco: "Io non finirò mai di ringraziare gli uomini della polizia penitenziaria, che si occupano di proteggere me e di evitare rischi alla gente che mi sta attorno".


[MB]