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martedì 9 maggio 2006

GIANLUCA GUIDA, direttore dell'istituto penale per minorenni di Nisida

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All'IPM di Nisida, terza tappa dell'edizione 2006 del progetto Girogirotondo cambia il mondo. Molte le iniziative in programma nell'istituto penale minorile napoletano, realizzate all'interno di un percorso di riflessione dedicato al diritto di sbagliare e al dovere di rieducarsi. Sul tema e sul significato di quanto viene realizzato dai ragazzi nei laboratori interni all'istituto, il punto di Gianluca Guida, direttore dell'IPM napoletano.
"Non che pecore nere si diventi così, di punto in bianco. Pecora nera si nasce, ma a volte ci si mette un po' per rendersene conto, perché il gregge ti vuole bianco e per un po' ti vedi bianco davvero. Ma quando te ne accorgi, la vita cambia da così a così".
(Andrea Valente, La pecora nera)


Presso l'istituto penale per minorenni di Nisida ha preso il via la terza tappa dell'edizione 2006 del progetto Girogirotondo, cambia il mondo. In sinergia con l'Associazione Ko librì e coinvolgendo la cittadinanza in una comune idea di carcere aperto al territorio, la nostra équipe tecnica e i vari laboratori si sono impegnati a lavorare per tutto l'anno scolastico sul tema dei diritti dei minori. In particolare, del diritto di sbagliare accanto al dovere di rieducarsi, in vista tra l'altro del decalogo europeo di tutela dell'infanzia annunciato per il 2006 dal commissario Ue alla Giustizia, Libertà e Sicurezza, Franco Frattini.

Fulcro ed evento finale di questo progetto inter e pluridisciplinare, la mostra-laboratorio didattico La pecora nera e altre storie dell'artista Andrea Valente, che si è mostrato disponibile a interagire con i nostri ragazzi e i loro formatori durante l'anno scolastico 2005/06, mettendo in comune gli elaborati prodotti internamente ed esternamente al carcere.

Ecco, sisteticamente, una breve riflessione sul significato e sul senso delle attività che prendono forma nei diversi laboratori presenti nell'istituto.
 
Laboratorio musicale
Il suono, il ritmo, la musica sono elementi in vario modo presenti e caratterizzanti le diverse culture. Sviluppare la capacità di ascolto e acquisire strumenti che permettano di cogliere appieno la ricchezza espressiva della cultura musicale di una civiltà e di un epoca sono il dovuto completamento di una formazione culturale che privilegia generalmente forme verbali e visive dell'arte. La musica ed il teatro sono insieme le forme più alte ed immediate del linguaggio espressivo.

Il progetto prevede una stretta integrazione tra esperti teatrali, musicali e operatori che a vario titolo collaborano con l'IPM, nell'intento di favorire una interazione tra il dentro e il fuori dell'istituto, il dentro e il fuori di ogni ragazzo. Le emozioni sono il veicolo di questo scambio: emozioni suscitate dalle suggestioni che nascono nel fare spettacolo, nel cogliere la realtà in un fotogramma, nel fare musica, nell'incontro tra persone diverse.

Il progetto ha una doppia valenza educativa: oltre alla finalità specifica della divulgazione della cultura musicale, mira a creare occasione di incontro e socializzazione, con l'obiettivo di far sperimentare ai giovani forme di aggregazione, socializzazione e confronto, intorno a una attività di alto livello culturale ricca di stimoli e creatività, come valida alternativa ad altre forme di aggregazione vuote di contenuti e valori.

In continuità con analoghe esperienze già avviate, con successo, negli ultimi anni, il progetto prevede il coinvolgimento di un gruppo di 10/12 ragazzi e ragazze, di diversa
nazionalità. Per la realizzazione si è resa necessaria una cadenza periodica bisettimanale e l'impegno di 3 operatori.

Il laboratorio teatrale
Nel 1981 e poi nel 1982 il senatore a vita Eduardo De Filippo chiese al Governo della Repubblica un impegno particolare per la creazione di strutture in grado di avviare i giovani ristretti negli istituti di pena ad attività artigiane. Da allora l'istituto di Nisida ha seguito l'impulso del senatore De Filippo ponendo, quale base del progetto trattamentale, il recupero dei tradizionali mestieri artigiani e promuovendo il teatro e la musica come occasioni di crescita e di reinserimento.

Il percorso artistico, basato sull'apprendimento del linguaggio del corpo e della voce, sarà accompagnato da ritmo e canzoni a tema.
Il laboratorio, che rientra tra i programmi di formazione professionale finanziati dalla Regione Campania, ha l'obiettivo di aiutare i giovani aspiranti attori a risvegliare, attraverso una progressiva riscoperta, il valore del corpo. Principale finalità è la qualità ed il valore della comunicazione che avviene sempre attraverso qualcuno che racconta ed un altro che ascolta, in uno spazio che si trasforma in un luogo di relazione.
La redazione del giornale Nisida News

Oltre alla scuola, centro di attività rieducative e formative, a Nisida è presente una ricchissima biblioteca intitolata ad Alexandre Dumas, che donò il primo nucleo di libri nel 1862 al carcere borbonico. L'archivio delle copie del giornale Nisida News è conservato nella biblioteca che raccoglie inoltre circa cinquemila libri, catalogati direttamene dai ragazzi. La biblioteca stessa è la sede della redazione di Nisida News.
Parole, pensieri ed emozioni per evadere oltre le sbarre, oltre i cancelli, oltre quel mare che limita la libertà. Forse è questo lo spirito che anima i giovani giornalisti del giornale dei ragazzi del carcere penale minorile.

La testata nasce quindici anni fa a scopo didattico e rappresenta un mezzo attraverso il quale i ragazzi redattori, ma allo stesso tempo lettori, possono esprimersi e, soprattutto, riflettere sugli errori del passato, i disagi del presente e le speranze per il futuro. Per il progetto i ragazzi hanno lavorato sul testo La scelta di Luisa Mattia.


Laboratorio di pittura
Le attività artistiche sono un'esperienza significativa per tutti perché insegnano a liberare le capacità espressive di ciascuno di noi, a dare ascolto alle emozioni suscitate da ciò che ci circonda, a entrare in un mondo nuovo, ricco e affascinante, che è quello delle immagini. In particolare la pittura espressiva aiuta a superare lo stress, rilassa e stimola la creatività, ma è anche in grado di migliorare l'unità tra mente e corpo. I colori, come la musica, stimolano al ben-essere e tutto questo produce cambiamento.
In molti progetti di educazione affettivo-relazionale condotti con adolescenti viene utilizzata l'espressione pittorica. L'arte è un'armonia e una bellezza che devono essere espresse in tutti gli ambiti dell'esistenza, in particolare in un momento forte quale può essere la privazione della libertà. La pittura è tra le espressioni artistiche quella che consente di più la riproduzione di momenti della vita dell'anima, riflessi in forma di uomo, di creatura, di episodio, di scena, di natura. E' quindi uno strumento privilegiato per comunicare e per "liberarsi".
 
Gianluca Guida
Direttore dell'istituto penale per minorenni di Nisida
9 maggio 2006