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martedì 17 gennaio 2017

Odio online: Orlando, unire Stato, società civile e piattaforme

Tutelare le vittime dell'odio responsabilizzando le piattaforme, tutelare la rete facendo leggi chiare e non censure che ne condizionino l'autonomia. Secondo il Ministro della giustizia Andrea Orlando é nessario il contributo di tutti i soggetti attori di questo nuovo mondo che ha sbaragliato le vecchie gerarchie ma che fa fatica a comprendere che pure delle regole ci vogliono.

"La censura non é la via. Ma neppure la rassegnazione" puntualizza il Guardasigilli nell'editoriale pubblicato su Il Foglio in edicola oggi "La via é quella costruzione di anticorpi necessari a reagire sulla rete", perchè si ribalti la regola che "é assai più letta la notizia falsa che la sua smentita".

Il futuro é la collaborazione fra Stati, società civile, social network e rete nel suo complesso e rapido divenire. Compito dello Stato é proteggere le vittime dell'odio ma anche - conclude Orlando - "aiutare i soggetti a reagire e a difendersi, utilizzando la potenza stessa del web".
 
[FEA]