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martedì 27 dicembre 2016

Facebook: Orlando, contro l'odio online responsablità e regole

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando  si interessa  a Facebook e agli altri social network non da ora, al punto da ritenere che non si debba più considerarlo solo una piattaforma tecnologica, come avrà modo di dire nel corso della chiacchierata con Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio. E' argomento, infatti, che ha affrontato il 3 novembre di quest'anno presentando, assieme ai rappresentanti proprio di Facebook, le linee guida "Pensa prima di condividere", per l'utilizzo consapevole dei social media e per la sicurezza online, e ancora recentemente durante la riunione avuta con molte delle associazioni della società civile, chiamate per individuare assieme il percorso per costruire un'alleanza, una roadmap  contro la propaganda d'odio veicolata sulla rete.

Con Cerasa, però, Orlando fa un passo avanti nel ragionamento: "E' arrivato il momento di mettere le cose in chiaro: Facebook non può essere considerato più un semplice veicolo di contenuti". E' necessario, ritiene, che la responsabilità del messaggio d'odio postato venga fatta risalire sicuramente a chi quel messaggio ha postato, ma anche a chi ha permesso la sua lettura "potenzialmente in tutto il mondo". Rimanda al prossimo G7 la discussione in sede europea, ma nel frattempo, prosegue il ragionamento, é necessario "che la politica , i legislatori e l'opinione pubblica" prendano coscienza e cerchino rimedi e anticorpi, perchè, secondo il ministro della giustizia "Qui non stiamo parlando solo di Facebook, stiamo parlando del futuro della nostra democrazia".

[FEA]