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lunedì 24 ottobre 2016

Giustizia: Orlando, la direzione di marcia é cambiata

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, intervistato da Michele Cozzi per La Gazzetta del Mezzogiorno, ripercorre quanto fino ad oggi, non senza fatica, sta portando all'incasso: la legge sul caporalato, che mette mano "a una malapianta che va estirpata" e della quale non bisogna temere, dice il guardasigilli, perchè aiuterà le tantissime aziende che rispettano le regole a non subire più "la concorrenza sleale di chi sfrutta il caporalato".

Per quel che riguarda la riforma della giustizia, da pochi giorni sono stati banditi concorsi per circa 1400 posti, di cui 1000 riservati ai ruoli del personale amministrativo, che finalmente daranno respiro a tutti quei lavoratori della giustizia che da troppo tempo portano avanti la macchina, spingendola da tutti i lati, e 400 alla magistratura.

"La direzione di marcia é cambiata" rivendica con soddisfazione Orlando, "abbiamo fatto un concorso per la mnagistratura ogni anno, abbiamo investito nell'informatizzazione come mai nessuno prima". Certo - conclude il ministro - "non sono cose che regalano titoli sui giornali, ma io sono fiero di averlo fatto".


[FEA]