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giovedì 2 giugno 2016

Costituzione: Orlando, va rinnovata, no rischio autoritario

"Proprio il 2 giugno, quando festeggiamo la scelta della Repubblica, a noi si pone il tema di come consolidarla, innovando la Costituzione e adeguandone la funzionalità rispetti ai tempi". In un'intervista rilasciata a Frascesco Grignetti de La Stampa, il ministro della Giustizia Andrea Orlando interviene nel dibattito politico su riforma costituzionale e riforma elettorale. E sulla necessità che la democrazia si adegui ai tempi più veloci della quotidianità: "La caduta di credibilità della politica è anche la conseguenza del fatto che molte decisioni pubbliche sono la mera ratifica di processi già compiuti, soprattutto sotto l'impulso dell'economia e della finanza".

Infine, sulla riforma della prescrizione: "E' solo un punto di una riforma più complessiva. (...) Il punto di caduta dev'essere tra il testo licenziato dal consiglio dei ministri e il testo votato dalla Camera, tenendo conto della specificità di alcuni reati. Se si pensa di uscire da questo perimetro, legittimamente per carità, si deve mettere in conto un ulteriore stallo. E mi sembra che la riforma sia stata ferma già abbastanza".

[LS]