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mercoledì 1 giugno 2016

Accordo Ue-social network: Orlando, portata storica

Un "primo passo verso una strada che permetterà di limitare i messaggi che incitano all'odio di qualsiasi natura si tratti: da quello religioso, a quello razziale; dall'omofobia ai contenuti antisemiti; dall'apologia a ideologie autoritarie, ai linciaggi violenti contro avversari politici o verso culture differenti". Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando, in un'intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, commenta con soddisfazione la notizia dell'accordo di collaborazione per eliminare i messaggi di odio online, sottoscritto ieri dalle maggiori società di internet e social media con la Commissaria europea per la Giustizia, la tutela dei consumatori e l’eguaglianza di genere Vera Jourovà.

Una strada aperta mesi fa dal guardasigilli che nel dicembre scorso aveva già incontrato i referenti di Twitter, Facebook e Microsoft, "ma avevano assunto impegni abbastanza generici". Poi "con la Germania abbiamo posto il problema della propaganda d'odio a livello europeo".

Questa autoregolamentazione "ha una portata storica", sintetizza Orlando "E ovviamente ha lo scopo di arginare anche il terrorismo".