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sabato 5 marzo 2016

Terrorismo: Orlando, l'Italia dice no al coprifuoco

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando

"Credo si debba riconoscere che l'Italia è sulla strada giusta e ci si è messa prima di altri Paesi". Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando, in un'intervista rilasciata a Donatella Stasio e pubblicata oggi su Il Sole 24 Ore, affronta il delicato tema del contrasto al terrorismo islamico. 

 
"L'Italia ha agito in modo tempestivo, ben prima dei fatti di Parigi, con un decreto che ha superato i punti di debolezza del sistema", assicura il guardasigilli. "Credo che le contromisure giurisdizionali siano già state prese tutte. Semmai si tratta di portare a compimento alcune azioni di carattere amministrativo, come lo scambio di informazioni e di monitorare il fenomeno della radicalizzazione in alcuni contesti, a partire dal carcere". Ma serve la cooperazione e la volontà di tutti i Paesi, sottolinea Orlando: Una normativa assunta solo in una dimensione nazionale avrà il respiro corto".
 
La lotta al terrorismo, d'altronde, non si fa soltanto con la repressione: "Mi piace contrapporre la nostra azione, che tiene insieme sicurezza, rafforzamento delle garanzie e estensione dei diritti, a quella di altri Paesi" (...). Rinunciare a una cifra di libertà - conclude il guardasigilli - significa rinunciare alla libertà di tutti".