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venerdì 5 febbraio 2016

Orlando: in Italia problema urgente legato a lotta alla mafia

Ministero della Giustizia. Il guardasigilli Andrea Orlando con il direttore de Il Foglio Claudio Cerasa

"E' arrivato il momento per fare una riflessione critica sugli strumenti creati in questi anni per contrastare la mafia. L'Italia è all'avanguardia su questo campo e il mondo studia la bravura delle nostre forze dell'ordine e della nostra magistratura. Ma a maggior ragione è bene evitare che ci sia qualcuno che se ne approfitti". Il tema dell'antimafia è al centro dell'intervista rilasciata dal ministro della Giustizia Andrea Orlando al direttore de Il Foglio Claudio Cerasa. "Sono convinto a tal punto che in Italia vi sia un problema urgente legato alla lotta alla mafia - sottolinea il guardasigilli - da aver convocato da qui a pochi mesi gli stati generali dell'antimafia non solo per fare un punto sullo stato della lotta contro la mafia, ma anche per mettere a fuoco i molti problemi che stanno emergendo nell'antimafia".

Orlando si sofferma poi sulle cose fatte e spiega perchè, per molti aspetti, l'emergenza giustizia non c'è più: "Le cito due casi. Il primo riguarda il tema della custodia cautelare (...), il secondo riguarda il sovraffollamento carcerario". Quanto al primo, "nel giro di due anni siamo passati dall'avere 11.500 persone in attesa di primo giudizio, in custodia cautelare, all'avere circa 8.500 persone in attesa di giudizio. Sono numeri che si possono ancora migliorare, ma sono numeri che si spiegano grazie a una serie di riforme che governo e Parlamento hanno fatto in materia di custodia cautelare". Anche sul fronte del sovraffollamento delle carceri "l'emergenza non c'è più - spiega il ministro - anche se c'è ancora molto da lavorare sulle modalità dell'esecuzione della pena e sulla finalità riabilitativa".

Poi le cose da fare e quelle che a breve troveranno definizione: "Entro la primavera verrà approvato anche dal Senato, dopo essere stato già votato alla Camera, il ddl sulla riforma del processo penale ed entro pochi mesi avremo anche una buona legge sulle intercettazioni". Per quanto riguarda il Csm, il guardasigilli assicura che "tra una decina di giorni il ministero avrà pronta una sua bozza di riforma e in questa riforma non ci sarà solo una nuova legge elettorale, ma ci sarà una riforma della sezione disciplinare".

Infine il pensiero di Orlando sul processo mediatico, i mostri mediatici e la tutela della dignità delle persone: "Non c'è dubbio che questa barbarie esista e sono il primo a denunciarla da anni, ma è un problema che riguarda più il giornalismo che la magistratura (...) più la deontologia di un giornalista che il legislatore e - conclude il guardasigilli - spero che su questo punto qualcosa cambi nei prossimi anni".

 

[MaB]