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venerdì 23 ottobre 2015

Anticorruzione: Orlando, governo schierato contro l'illegalità

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando

Nella lotta alla corruzione e al malaffare c'è una novità: "Cominciano ad emergere spaccati di realtà radicate nel tempo e rispetto alle quali l'azione di contrasto sta dando i suoi frutti. (...) Emergono perchè c'è un'azione di contrasto decisa che dispone di adeguati strumenti". In un'intervista pubblicata oggi su l'Unità e firmata da Maria Zegarelli, il ministro della Giustizia Andrea Orlando commenta così gli ultimi episodi di corruzione, ma sottolinea che in Via Arenula e a Palazzo Chigi "facciamo cose concrete".

Il guardasigilli ricorda le norme sull'autoriciclaggio, l'inasprimento delle pene per i reati contro la pubblica amministrazione, la semplificazione delle autorizzazioni per l'uso di intercettazioni nelle indagini che riguardano questo tipo di reati e l'intervento sul falso in bilancio: "Il governo da quando si è insediato ha messo in atto interventi concreti per combattere la corruzione e l'illegalità diffuse".

"Quando una società si ammala, la dinamica patologica rischia di contaminarne tutti i settori", avverte Orlando. Per questo il ministro invita a un'analisi del dopo Mani Pulite che prescinda dalle semplificazioni di chi addossa tutta la colpa alla politica o di chi pensa che tutti siano corrotti. E propone la sua ricetta: "Dobbiamo pensare a dei meccanismi di selezione della classe dirigente, dobbiamo esigere trasparenza e chiarezza su costi e finanziamenti della politica e immaginare nuovi meccanismi di selezione e formazione".

[MB]