salta al contenuto

www.giustizia.it

sabato 24 maggio 2014

Orlando: uno spazio unico di giustizia europea

Il ministro della giustizia Andrea Orlando, mentre si avvicina il voto sull'Europa, riflette sulla necessità di "costruire uno spazio unico di giustizia europea" come fondamentale per vincere la battaglia contro le organizzazioni criminali. "Gli Stati nazionali da soli non possono farcela" precisa, e quindi "una giustizia con dimensione autenticamente europea è fondamentale".

E' evidente che la strada da fare in Europa, passa necessariamente attraverso una riforma della giustizia in Italia, che il guardasigilli, 80 giorni dopo l'accettazione dell'impegnativo incarico, sintetizza in tre emergenze iniziali: carceri, giustizia civile e organici del personale amministrativo. Poi, però, riflette anche sulla necessità di semplificare, per esempio con l'istituzione del divorzio breve, dove ci sia già accordo tra le parti e non vi siano viceversa figli da tutelare e, ancora, sul principio di specializzazione, privilegiando imprese da un lato e famiglia e persona dall'altro.

Ma Orlando inizia anche a far intravvedere le linee del processo penale, nato o meglio nascente dal confronto con tutte le componenti interessate, del quale si dichiara particolarmente soddisfatto "il lavoro è già a buon punto, grazie anche al clima di condivisione di alcune novità sia dell'avvocatura che della magistratura".

Sulla corruzione ritroviamo il tre come numero "guida" per iniziare a inicidere l'ascesso che infetta tutto il sistema: la Legge Severino, che il guardasigilli non esita "a definire la più completa e avanzata anche a livello europeo"; l'Anticorruzione che affidata a Raffaele Cantone dovrà individuare e prevenire comportamenti illeciti e, su tutto, la necessità di costruire le condizioni per impedire comportamenti a rischio.

[FEA]